Benzina alle stelle? No, la soluzione non è l’auto elettrica

Soluzione di rito: comprare un’auto elettrica. Il consiglio non è sbagliato. È solo completamente inutile per la maggior parte delle persone.
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Ogni volta che il prezzo della benzina impenna, scatta il rituale. Qualcuno, che sia un politico, un influencer, un amico benestante, pronuncia la soluzione di rito: comprare un’auto elettrica. Il consiglio non è sbagliato. È solo completamente inutile per la maggior parte delle persone.

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Il problema non è la destinazione, è il biglietto d’ingresso. Anche il veicolo elettrico più economico sul mercato parte da un prezzo di circa 20.000 euro (un paio di migliaia in meno con incentivi). Una cifra che, per chi possiede già un’auto a benzina funzionante e fa i conti a fine mese, non è una soluzione: è un’altra fonte di stress. L’auto elettrica è la risposta giusta a una domanda che milioni di persone, semplicemente, non possono ancora permettersi di fare.

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Esiste un’alternativa concreta, già disponibile, già matura (non prendeteci in giro) e quasi sempre ignorata nel dibattito pubblico: le e-bike, i monopattini elettrici con seduta, gli scooter a zero emissioni. Tutti mezzi che non chiedono vent’anni di mutuo per stare nel tuo garage.

Con meno di 1.000 euro è possibile acquistare una e-bike capace di toccare i 45 km/h e garantire un’autonomia tra i 30 e i 50 km. Salendo nella fascia tra 1.500 e 2.500 euro si entra nel territorio delle bici da pendolare serie, affidabili, pensate per anni di utilizzo quotidiano. Per chi ha bisogno di percorrere distanze maggiori o affrontare strade extraurbane, ottimi scooter elettrici con seduta, disponibili intorno ai 3.000 euro (quelle di alta gamma toccano anche i 6.000 euro) spingono oltre i 60 km/h senza fermarsi a un distributore.

Il risparmio non si esaurisce nel carburante. Assicurazione, bollo, manutenzione, parcheggio: ogni voce che scompare dal budget mensile è denaro che rimane in tasca. Ricaricare la batteria di una e-bike costa molto poco. Uno scooter elettrico raramente supera pochi euro per ciclo completo.

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L’obiezione meteorologica è legittima. E per i giorni in cui il meteo o la logistica rendono indispensabile l’auto, si usa l’auto. La maggior parte degli spostamenti urbani e suburbani quotidiani, la spesa, il tragitto casa-lavoro, un caffè, un aperitivo, sono esattamente il territorio in cui questi mezzi eccellono. Non sostituiscono tutto. Ma sostituiscono molto.

L’auto elettrica resta un traguardo importante, certo. Dire che risolve il problema del carburante “ballerino”, però, significa ignorare che, come accade di solito, l’impennata della benzina si accompagna a crisi energetiche ben più ampie che portano ad aumenti dell’elettricità. Quella per la ricarica, esatto. Intanto, aspettando di potersi permettere l’elettrica, nell’angolo del garage potrebbe già esserci la soluzione più intelligente al caro-benzina.