Leapmotor B05, il debutto: prezzo attraente per far dimenticare la Golf

Leapmotor lancia la B05 in Europa: elettrica a trazione posteriore, fino a 482 km di autonomia WLTP. Tutto quello che c’è da sapere.
Leapmotor B05

Leapmotor ha scelto Poznań per alzare il sipario sulla B05, il suo primo modello elettrico con una vocazione sportiva dichiarata. Gli ordini partono il 23 aprile nei primi mercati europei, il prezzo d’attacco è fissato a 26.900 euro. Non è un dettaglio secondario, anzi.

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Sotto al cofano, o meglio sull’asse posteriore, lavora un motore elettrico da 218 CV e 240 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h è dichiarato in 6,7 secondi, con una distribuzione del peso 50:50 ottenuta anche grazie alla collaborazione con gli ingegneri del telaio di Stellantis. Un’alleanza che non è solo commerciale, evidentemente, lo sappiamo da tempo.

Leapmotor B05
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Le batterie disponibili sono due. Il pacco base da 56,2 kWh garantisce 401 km di autonomia WLTP; la versione ProMax da 67,1 kWh allunga il raggio fino a 482 km. La ricarica in corrente continua arriva a 174 kW, con una finestra dal 30% all’80% in circa 17 minuti. L’integrazione Cell-to-Chassis aumenta la densità energetica volumetrica del 13%, nella pratica significa più spazio utile a parità di dimensioni.

La dotazione di sicurezza non è lasciata al caso, sette airbag, 21 funzioni ADAS gestite da 14 tra sensori e telecamere, Livello 2 di guida assistita. Leapmotor punta ai cinque stelle Euro NCAP, con i risultati attesi entro fine 2026. Lanciarsi con orgoglio prima del test è una scommessa, ma anche una forma di posizionamento.

Leapmotor B05

La gamma si articola in due allestimenti. Life è disponibile con entrambe le batterie. Design è riservato esclusivamente alla ProMax e porta in dote materiali interni più curati e un impianto audio potenziato. All’interno, il centro nevralgico è un touchscreen da 14,6 pollici affiancato da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici.

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La B05 non arriva per fare una comparsa tra le compatte. Il prezzo costringe a ragionare, le specifiche non fanno sconti e l’alleanza industriale con Stellantis le dà credenziali europee difficili da ignorare. Il mercato del Vecchio Continente ha visto molti annunci cinesi dissolversi nel nulla. Stavolta sembra esserci un grande potenziale. La Golf farebbe bene a non ignorarla troppo.