Qualcuno riconverte uno stabilimento, come BMW che lo sta facendo in Germania, con tutto il peso economico che comporta, e qualcuno invece si sveglia una mattina e decide che il problema non è la fabbrica, ma il motore. Anzi, il modo in cui lo si concepisce. Horse Powertrain, fornitore britannico di propulsori con le spalle coperte da Renault e Geely, porta al Salone di Pechino 2026 una risposta provocatoria per “modificare” qualsiasi piattaforma.
E se una sola unità potesse alimentare un elettrico puro, un ibrido tradizionale, un PHEV e persino un range extender, senza toccare la piattaforma? La risposta si chiama X-Range C15 Direct Drive, e sulla carta è esattamente questo.

Il sistema integra un motore quattro cilindri da 1,5 litri, aspirato da 95 CV per i veicoli più compatti, turbocompresso da 160 CV per le applicazioni più impegnative, in un unico alloggiamento condiviso con la trasmissione e due motori elettrici. Uno dei due fa da generatore, l’altro è collegato direttamente all’albero di uscita.
Si tratta di una configurazione ibrida in serie capace di muovere le ruote in modalità puramente elettrica, esattamente come un range extender, e di sommare la coppia del termico quando serve davvero. Trazione posteriore di serie, integrale disponibile aggiungendo un’unità elettrica sull’asse anteriore.

L’obiettivo dichiarato da Matias Giannini, CEO di Horse Powertrain, è permettere ai costruttori di passare da un elettrico a un ibrido o a un REEV usando gli stessi componenti, sullo stesso pianale, senza le costose modifiche strutturali che oggi rendono ogni variante di powertrain un progetto a sé. Non è poco. Anzi, è una vera e propria salvezza.
A Pechino, dal 24 aprile al 3 maggio, Horse Powertrain porterà anche l’H12, prototipo ibrido con consumi dichiarati di 3,9 l/100 km secondo ciclo WLTP. Per citare un riferimento storico, la Toyota Prius si ferma a circa 4,1 l/100 km secondo gli standard EPA, storicamente più severi del WLTP. Il sistema prossimo all’anteprima mondiale sembra favoloso: quante case automobilistiche avranno il coraggio, o la disperazione, di scommettere su un fornitore terzo per il cuore dei propri veicoli?
