Il Salone dell’Auto di Pechino ha messo ancora una volta davanti agli occhi di tutti una differenza enorme tra Cina ed Europa. Da noi comprare un’auto nuova è diventato un investimento importante: in media servono circa 30.000 euro. In Cina, invece, con la stessa cifra si può fare quasi shopping automobilistico, arrivando a portarsi a casa due o tre vetture.
In Cina auto elettriche, ibride e persino berline si comprano a prezzi che da noi sembrano impossibili
Non è un’esagerazione. Il gigante asiatico è diventato uno dei mercati più competitivi al mondo, soprattutto quando si parla di auto elettriche e ibride. I modelli disponibili sono tantissimi e la pressione tra i costruttori è tale da spingere i prezzi sempre più in basso, fino a livelli che per un automobilista europeo sembrano quasi irreali.
Basta guardare qualche esempio. Sotto i 21.000 euro si trovano oltre 200 modelli tra elettrici e ibridi. Scendendo ancora, spunta la Geely EX2, proposta in Cina da circa 8.500 euro. Una cifra sorprendente, anche perché si tratta di un modello che ha già conquistato molti clienti locali e che presto arriverà anche in Europa. Qui, però, il prezzo sarà con ogni probabilità ben diverso.
Ancora più clamoroso è il caso della Wuling Hongguang MiniEV. Questa piccola elettrica urbana parte da circa 6.500 euro, mentre la versione a quattro porte sale di poco, intorno ai 6.800 euro. L’autonomia dichiarata può arrivare fino a 402 km, un dato che aiuta a capire perché queste minicar abbiano avuto così tanto successo in Cina.
Tra i casi più interessanti c’è anche la BYD Seagull, venduta in Italia come Dolphin Surf. In patria costa circa 8.600 euro, mentre sul mercato italiano il prezzo si avvicina ai 19-20.000 euro.

E non si parla solo di city car. In Cina ci sono anche berline a prezzi molto bassi: Volkswagen propone la Sagitar S sotto i 10.000 euro e la Jetta X sotto i 13.000, mentre Toyota vende la grande bZ7 da circa 18.000 euro. Numeri impressionanti, che raccontano un mercato feroce. Resta però una domanda: fino a quando le case riusciranno davvero a sostenere prezzi così aggressivi?
