Per anni, quando si parlava di motore ibrido, il pensiero andava quasi automaticamente a Toyota e non per caso. Con il suo THS, il Toyota Hybrid System, il marchio giapponese ha costruito un riferimento tecnico e commerciale che ha segnato un’intera epoca. Ha reso l’ibrido una scelta normale, concreta, riconoscibile e soprattutto affidabile.
Il motore ibrido di Geely è da record
Geely ha presentato il nuovo sistema i-HEV e lo ha fatto con numeri che attirano attenzione. Il dato principale riguarda l’efficienza termica del motore a combustione, che secondo l’azienda arriverebbe al 48,4%. È un valore molto alto, indicato come il più elevato mai certificato per un motore termico di serie. Per capire la portata del dato basta un confronto: un benzina tradizionale trasforma in movimento utile meno del 30% dell’energia del carburante, mentre gli attuali sistemi ibridi si muovono di solito tra il 40% e il 43%.
Il sistema di Geely non punta soltanto sui consumi. La potenza combinata arriva a 312 CV e la gestione dell’energia sfrutta l’intelligenza artificiale, adattando il funzionamento in tempo reale in base a condizioni come temperatura, traffico e altitudine. Anche la batteria racconta una scelta precisa: è piccola, tra 1 e 2 kWh, per ridurre costi, peso e complessità produttiva rispetto agli ibridi plug-in.

I consumi dichiarati sono ambiziosi: 2,2 litri ogni 100 km in condizioni ottimali. Sui modelli di produzione, valori più realistici dovrebbero collocarsi tra 3,9 e 4,7 l/100 km. Tra i primi modelli ad adottare questa tecnologia ci sarà la Preface i-HEV, appena presentata in Cina.
