Dacia Striker, motore della Bigster per la station wagon “muscolosa”

Un prototipo della Dacia Striker testato in Spagna svela la motorizzazione Hybrid-G 150 4×4 della Bigster. Debutto a Parigi.
Dacia Striker

La Dacia Striker è “ferma” dal lancio di marzo, almeno apparentemente. Dietro le quinte, invece, il lavoro procede serrato: un prototipo è già in fase di test in Spagna, e a tradirne i segreti, come spesso accade, sono proprio gli avvistamenti su strada. Con i suoi 4,62 metri, questo crossover-station wagon si posizionerà al vertice della gamma Dacia, e il muletto iberico potrebbe già custodire sotto il cofano una delle motorizzazioni più attese del catalogo.

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Dacia, in fase di presentazione, si era limitata ad annunciare una gamma multi-energia con ibrido, ibrido 4×4 e GPL, senza scendere troppo nei dettagli. Tipico del marchio rumeno: prima l’effetto annuncio, poi i tecnicismi con il contagocce.

Dacia Striker
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Gli spagnoli di Motor.es, però, hanno fatto un po’ di chiarezza, individuando sul prototipo il motore mild-hybrid benzina-GPL 1.2 Hybrid-G 150 4×4, lo stesso già visto sulla Bigster. Un’unità pensata per bilanciare prestazioni, versatilità e consumi, anche se questo significa rinunciare a quella semplicità meccanica che ha fatto la storia (e la fortuna) di Dacia nelle sue prime generazioni. Se davvero questo sarà il propulsore di lancio, la Striker partirà già con le carte in regola.

Quanto alla carrozzeria, la Striker gioca su un terreno ambiguo, a metà tra berlina, station wagon e SUV, con un’altezza da terra già superiore alla media. Partendo da un prezzo che dovrebbe restare sotto i 25.000 euro per la versione base, Dacia potrebbe spingersi oltre, abbinando trazione integrale e altezza maggiorata sulla falsariga di quanto fatto con la Duster. Il risultato strizzerebbe così l’occhio a chi rimpiange station wagon tedesche e avventurose, ormai fuori produzione. Una nicchia di appassionati orfani che potrebbe trovare proprio nella Striker un erede inaspettato.

Dacia Striker

La gamma completa dovrebbe arrivare prima di ottobre, in tempo per il Salone di Parigi, dove la Striker farà probabilmente il suo ingresso ufficiale davanti a un pubblico numeroso. Potrebbe essere l’ennesima proposta del marchio rumeno di Renault in fatto di sostanza e convenienza, anche se sempre più lontano dalle sue origini (ultra) low-cost.