La nuova Dacia Striker potrebbe essere l’avvio di una nuova famiglia

dacia striker dacia striker

Dalla Dacia Striker, la wagon mostrata di recente dalla Casa del gruppo Renault, possono giungere solo domande scomode. Lucaround Cars ha firmato i rendering di alcune “variazioni sul tema” che non esistono ancora. Berlina compatta GPL, crossover coupé con velleità premium, taxi capresi con capote in tela: tre anime per uno stesso nome capostipite, tre scommesse molto diverse.

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Partiamo dalla più sensata. La berlina di segmento C, trazione a gas, interni razionali e prezzo da Dacia vera, è esattamente ciò che il mercato delle compatte accessibili ha smesso di produrre. Mentre Volkswagen e Stellantis litigano su chi fa l’auto più cara, Dacia potrebbe semplicemente presentarsi con una berlina che non chiede un mutuo. Il problema è che dentro il gruppo Renault esistono già modelli che occupano quello stesso spazio. La sovrapposizione è praticamente certa.

render dacia striker
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La Striker crossover coupé è un altro discorso. Linee tese, tetto che scende, coda tronca: stilisticamente funziona. Ma Dacia che insegue l’allure premium è qualcosa molto difficile da vedere, anche se i prezzi stanno ormai salendo in modo sorprendente negli ultimi 5 anni. Non perché non possa farcela, ma perché la qualità percepita si costruisce in decenni, non in un ciclo di prodotto. Competere con chi ha già quel posizionamento, senza averne la reputazione, è il modo più rapido per perdere clienti.

render dacia striker

Resta il Taxi Capri. Ed è qui che i rendering smettono di essere fantasia e diventano quasi proposta industriale concreta. Le strade di Capri ospitano già Dacia Jogger trasformati artigianalmente per il trasporto turistico. Qui il mercato esiste, la domanda è reale.

render dacia striker

Un’edizione limitata della Striker, omologata per questo servizio, costerebbe poco in termini produttivi e renderebbe tantissimo in visibilità. Un’operazione di brand che non tocca la gamma, non crea conflitti interni al gruppo, e mette il logo Dacia su un’isola che il mondo intero fotografa ogni estate.

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La domanda vera, alla fine, non è quale Striker costruire. È quanta ambizione Dacia può permettersi prima di smettere di essere se stessa.