Ferrari Luce sorprende, la risposta del mercato è positiva grazie alla Cina

La Ferrari Luce avrebbe già esaurito la quota mondiale prevista per il 2026, con una domanda sostenuta soprattutto dal mercato cinese.
Ferrari Luce

La Ferrari Luce avrebbe già esaurito la quota mondiale prevista per il 2026, coprendo in meno di due mesi l’intero obiettivo commerciale assegnato al primo modello interamente elettrico della casa di Maranello. Secondo quanto riportato dal Financial Times e da Reuters, il volume in questione si collocherebbe poco sotto le 500 vetture, assorbite in larga parte dalla domanda cinese nelle settimane successive alla presentazione del 25 maggio. Ferrari non ha confermato le cifre e ha rinviato ogni valutazione ufficiale all’aggiornamento sui risultati semestrali.

Advertisement
Ferrari Luce

Il dato aggregato appare più attendibile delle stime circolate sul singolo mercato asiatico, dove alcune ricostruzioni locali hanno parlato di oltre 500 ordini raccolti. Subito dopo il debutto di Shanghai del 26 giugno era stata diffusa anche la notizia di 88 esemplari prenotati nell’arco di 72 ore, ma le verifiche condotte presso la rete di vendita hanno mostrato che quelle unità corrispondevano a quote assegnate ai concessionari e non necessariamente a contratti con clienti finali. La casa automobilistica, del resto, non ha pubblicato alcuna ripartizione geografica delle vendite.

Advertisement

La Cina rimane comunque tra i mercati che stanno sostenendo con maggiore intensità l’avvio commerciale del modello, proposto localmente a partire da 3,988 milioni di yuan (515.299 euro) al netto di personalizzazioni e oneri accessori, contro i 550.000 euro richiesti in Europa. I rivenditori interpellati a fine giugno indicavano depositi compresi tra 400.000 e 500.000 yuan e prospettavano per i nuovi ordini consegne nel terzo trimestre del 2027, senza poter ancora proporre prove su strada perché la disponibilità era limitata a esemplari tecnici destinati alle esposizioni.

ferrari luce telaio 0

La reazione del pubblico assume un rilievo particolare perché il disegno firmato da Jony Ive e Marc Newson ha diviso appassionati e osservatori sin dal momento della presentazione. La carrozzeria a quattro porte e cinque posti, distante dall’immagine consolidata delle sportive di Maranello, non sembra tuttavia aver raffreddato l’interesse della prima fase. Ferrari ha inoltre smentito che l’acquisto della Luce costituisca un requisito per accedere alle future serie limitate, precisando che il modello dovrebbe essere ordinato soltanto da chi ne è effettivamente interessato.

Le prestazioni dichiarate contribuiscono a spiegare il posizionamento della vettura, costruita su una piattaforma elettrica con quattro motori capace di superare i 1.000 CV in modalità boost, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, una velocità massima di 310 km/h e un’autonomia dichiarata di oltre 520 km. Secondo indiscrezioni, il programma industriale punterebbe a circa 2.500 esemplari complessivi entro il 2030, collocando quindi la Luce in una fascia produttiva volutamente contenuta, mentre i primi riscontri commerciali suggeriscono un’accoglienza più rapida di quanto lasciassero prevedere le discussioni seguite al debutto.