Fiat, alleanza con Peugeot per un suv compatto: quando arriverà

M Magarini
Suv Fiat compatto

Il Brasile è un mercato parecchio florido per la Fiat, che vi ha in serbo degli importanti piani nei prossimi anni. Secondo quanto riferiscono fonti locali, il gruppo Stellantis proporrà a partire dal 2025 un nuovo suv compatto per il mercato dell’America Latina, le cui caratteristiche vi suoneranno familiari. Difatti, anche se il suo sbarco in commercio lungo la nostra penisola, o comunque nel Vecchio Continente, non sembra essere in cantiere, prende spunto da produzioni conosciute da vicino. Nella fattispecie, pare che adopererà il medesimo pianale di Peugeot 208, Opel Corsa e Citroen C3. Almeno per il momento, la scelta del nome sarebbe stata ogni volta rimandato, tanto che nel quartier generale verrebbe chiamata con il codice di progetto, F1H. Il veicolo prossimamente nelle concessionarie avrà forse parecchio da condividere con la Panda del domani, la best seller per eccellenza della Casa torinese.

Fiat: un nuovo suv compatto in collaborazione con Peugeot

Suv Fiat compatto

Che la realizzazione del suv compatto sia in corso d’opera è una certezza, non è una possibilità. A dare i crismi dell’ufficialità è stato Juliano Almeida, Vice President of Purchasing di Stellantis South America. Interpellato dal magazine specializzato Automotive Business, l’alto dirigente ha ammesso che sarà parte integrante della gamma del futuro. In Sudamerica il conglomerato effettuerà degli importanti investimenti, spinta dagli ottimi risultati conseguiti nel recente periodo. La forte domanda del pubblico locale li spinge in tale direzione e cercheranno di accontentarli il più possibile, mediante una proposta appetibile sotto ogni punto di vista.

A differenza del passato, quando la Fiat doveva fare affidamento su sé stessa o, al più, sulla consorte Chrysler, le risorse sono aumentate sensibilmente. Adesso nessuna idea ha la parvenza di essere fuori portata, pure perché al giorno d’oggi si riesce a effettuare delle economie di scala. L’opportunità di contenere i costi dà modo di destinare il budget stanziato su vari fronti, che, magari, in passato andavano accantonati. Adesso il timore di un fallimento fa meno paura, il che stimola la fantasia del gruppo di lavoro, a cominciare dai designer.

Nel caso specifico, verrà sfruttato il pianale CMP per sostituire l’attuale generazione della Argo. Una proposta importante in quel territorio, al quale si dirà addio per mantenersi sul pezzo. Con la new entry del 2025 si penserebbe a sostituire pure la Cronos. In definitiva, due differenti serie di modelli confluiranno in uno soltanto, al fine di ottimizzare le uscite. È presumibile, quindi, che verranno mutuati i tratti distintivi un po’ dall’uno e un po’ dall’altra. Ciò purché i rumor trapelati corrispondano al vero, tuttora da stabilire. I papabili veicoli uscenti sono sbarcati nelle concessionarie durante il 2017 e avrebbero i giorni contati. Entrambe poggiano sulla piattaforma MP1 dell’ex FCA, confluita, insieme a PSA Groupe, in Stellantis.

Render Fiat

Purtroppo, le voci di corridoio scarseggiano e non è dato capire quale sia la ragione, se dipenda dal desiderio del Costruttore di tenere coperte le carte oppure se determinati dettagli vanno ancora concordati. Qualunque sia la vera ragione, le parti si adopereranno per limitare le spese, con evidenti vantaggi per la clientela. Che, avendo in media una inferiore capacità di spesa rispetto ad altri territori, presta ancora maggiore attenzione al prezzo di listino. Una politica low cost permetterebbe di consolidare ulteriormente la posizione occupata in Brasile e nei Paesi vicini di casa. Le dimensioni compatte contribuiranno alla piacevolezza di guida, nonché alle manovre di parcheggio.

In termini, invece, della gamma motori, con ogni probabilità non vi sarà nessuna declinazione full electric. Se in Paesi rientranti nell’Unione Europea, tipo l’Italia e la Spagna, le bev costituiscono una nicchia, le considerazioni valgono, a maggior ragione, nel caso del Sudamerica. In linea teorica, saranno confermati i propulsori attualmente impiegati su Fiat Argo e Cronos, vale a dire il Firefly a tre cilindri da 1.0 litri e quello a quattro cilindri da 1.3 litri. Tutti e due ricorrono alla configurazione FlexFuel a bioetanolo.