Olivier François ha deciso che il 25% del mercato globale non basta. Quando il CEO di Fiat parla nell’ambito del piano Fastlane 2030 di Stellantis, non lo fa con cautela, perché c’è tutta la determinazione di un’azione ben programmata.
L’obiettivo dichiarato è raddoppiare la copertura commerciale del marchio, superando il 50%, e farlo con una gamma profondamente rinnovata, costruita attorno a un’idea che Fiat conosce meglio di chiunque altro, ovvero quella di rendere la mobilità accessibile senza che farne necessariamente un compromesso troppo al ribasso.

La spina dorsale dell’operazione sarà la piattaforma Smart Car di Stellantis, già rodata sulla Grande Panda. Un’architettura flessibile, progettata per abbassare i costi industriali e permettere al marchio torinese di muoversi su più segmenti contemporaneamente.
Il primo frutto concreto sarà la Fiat Grizzly, attesa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. SUV compatto di segmento C, disponibile in due varianti di carrozzeria,una robusta e squadrata, l’altra fastback e più dinamica, con superfici geometriche che riprendono il vocabolario visivo introdotto dalla Grande Panda. Non è esclusa una configurazione a 7 posti, dettaglio che trasformerebbe automaticamente la Grizzly nel punto di riferimento per chi cerca spazio senza andare a guardare i premium tedeschi.

Accanto alla Grizzly arriverà anche la E-Car sotto i 15.000 euro, prodotta a Pomigliano d’Arco. Una risposta diretta alla pressione dei costruttori low cost asiatici e alla domanda crescente di elettriche che non costringano a stipulare un mutuo. Con Grande Panda, Pandina, Quattrolino e la nuova 500, Fiat costruisce una gamma che non ha precedenti recenti nella storia del marchio.
Occhi puntati al 2029. François ha anticipato l’arrivo di un terzo Family Mover definito “super innovativo”, potenzialmente destinato a scuotere il mercato. I dettagli restano blindati, ma il CEO ha espresso la volontà di presentarlo a Parigi. Vista la location e l’occasione, c’è davvero da pensare in grande.
