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Fiat Multipla, si correggono i vecchi errori: adesso Belloni sa cosa proporre alle famiglie

Belloni rilancia lo spirito Multipla: sei posti, spazio vero e il concept Multiplay. Lancio ipotizzato nel 2029-2030, ma c’è già chi sogna.
fiat multiplay

“Con i SUV abbiamo perso tutti i vantaggi che avevamo con le monovolume”. Lo dice Arnaud Belloni, CEO di Fiat, lo dice a Caradisiac, al Salone di Parigi. Un’ammissione che nel 2026 appare quasi eretica, in un mercato dove il SUV è diventato praticamente il pensiero unico.

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Il punto, per Belloni, è la praticità. Quella che le vecchie monovolume offrivano senza fare scena e che l’altezza da terra e le linee sportiveggianti hanno finito per sacrificare. Ora l’idea è tornare a progettare l’auto intorno a chi ci sale a bordo. Rivoluzionario, potremmo dire, di questi tempi.

Il riferimento alla Multipla viene da sé. Il modello del 1998 divideva per l’aspetto, e su questo la storia ha già emesso il suo verdetto. Sul resto non c’era niente da discutere. Sei posti su due file in una carrozzeria lunga meno di quattro metri: una famiglia numerosa trasportata senza dover noleggiare un autoarticolato.

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fiat multipla

Belloni non parla di resuscitare le forme della Multipla originale. Parla di recuperare un concetto. Un’auto che accolga persone, bagagli e il disordine quotidiano, senza rinunciare alla posizione di guida rialzata che il pubblico, ormai, pretende.

Il primo indizio concreto è il concept Fiat Multiplay, lungo 4,45 metri, un ibrido dichiarato tra monovolume, SUV e pick-up. Dentro ci sono sei posti e un modulo aggiuntivo che fa da tavolino, da contenitore o da cuccia per gli animali domestici.

fiat multiplay

La trovata più spettacolare è dietro, una sezione scorrevole che trasforma il veicolo in un pick-up a quattro posti. Bella da vedere, difficile da produrre. È improbabile che arrivi sul modello di serie, e il design dovrà trovare un equilibrio delicato tra la versatilità dell’originale e le esigenze della produzione su larga scala.

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I lavori sarebbero già in corso. I media francesi parlano di una finestra di lancio tra il 2029 e il 2030 e di una variante parallela a marchio Citroën. Per ora sono voci da confermare: tempistiche, caratteristiche definitive e nome commerciale arriveranno con ulteriori annunci. L’unica certezza riguarda il tipo di auto che Belloni vuole mettere davanti alle famiglie.