Fiat sempre più invisibile negli Stati Uniti: solo 15 auto vendute a gennaio 2026

La Fiat 500e ha venduto soltanto 15 unità negli Stati Uniti a gennaio 2026, registrando un crollo del 91% rispetto al 2025.
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Secondo quanto riportano i dati di S&P Global Mobility, Fiat ha venduto soltanto 15 esemplari della 500e negli Stati Uniti a gennaio 2026, registrando un crollo del 91 per cento rispetto alle 174 unità (già di per sé poche per il mercato) dello stesso mese del 2025. Il dato si inserisce in una traiettoria discendente già visibile nell’ultimo trimestre dello scorso anno, quando l’intero marchio aveva totalizzato appena 84 immatricolazioni tra ottobre e dicembre, in coincidenza con l’eliminazione del credito d’imposta federale sugli acquisti di veicoli elettrici avvenuta il 30 settembre 2025.

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Fiat 500

La 500e è di fatto l’unico modello Fiat ancora presente sul mercato americano, dopo l’esaurimento delle scorte residue della 500X e il ritiro della 500 a benzina nel 2019. Nel 2025 il marchio ha chiuso con 1.321 vendite complessive, in calo del 14 per cento, un volume inferiore allo 0,01 per cento delle immatricolazioni totali statunitensi. La 500e ha rappresentato l’86 per cento di quel risultato con 1.141 unità, in crescita del 18 per cento su base annua ma partendo da appena 970 esemplari nel 2024.

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Il problema di fondo resta il divario tra ciò che la 500e propone e ciò che il mercato americano richiede. L’autonomia secondo il ciclo EPA si ferma tra i 227 e i 240 chilometri con una batteria da 42 kWh, mentre rivali come la Chevrolet Equinox EV offrono circa 483 chilometri a un prezzo di partenza equivalente a circa 31.800 euro e la Tesla Model 3 supera i 435 chilometri partendo da circa 35.500 euro. Il prezzo della 500e è inoltre salito per il model year 2026 a circa 32.500 euro al cambio attuale, con un aumento di circa 4.700 euro legato all’impatto dei dazi, aggravando un confronto già sfavorevole. In passato la formula del leasing commerciale aveva consentito di sfruttare il credito federale da circa 6.800 euro aggirando il requisito di assemblaggio nordamericano, rendendo possibili offerte particolarmente aggressive che ora non sono più replicabili.

A pesare ulteriormente sono una rete di concessionari ridottissima, una presenza pubblicitaria descritta da più osservatori come inesistente e un formato da city car a due porte poco compatibile con un mercato dominato da SUV e pick-up. Sul piano strategico, il CEO di Stellantis Antonio Filosa non ha escluso una razionalizzazione regionale del portafoglio marchi, indicando Fiat tra i brand più esposti a una possibile riconsiderazione della presenza americana.

Fiat Topolino

Nelle ultime settimane si era parlato anche di un possibile debutto della Topolino sul mercato statunitense, ma alla luce dei numeri registrati dalla 500e appare difficile immaginare che un quadriciclo elettrico con 76 chilometri di autonomia e una velocità massima di 45 km/h possa trovare spazio in un contesto dove persino una citycar più strutturata fatica a vendere poche decine di unità al mese.

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I risultati del primo trimestre 2026, attesi per il 30 aprile, forniranno un primo riscontro sulla capacità del marchio di mantenere un qualche volume di vendita senza il sostegno degli incentivi federali.