Immatricolazione autocarri: cosa c’è da sapere

Come immatricolare un autocarro?

L’articolo 54 c.1 lett. D del Codice della Strada chiarisce che un autocarro fa parte di tutti quei veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse.

Su questi veicoli possono essere trasportate tutte le persone indicate sulla carta di circolazione, quindi da 2 a 5, senza limitazioni. L’unica prerogativa è che prendano posto in cabina negli appositi sedili. In questo caso non è necessaria una autorizzazione specifica alla Motorizzazione Civile come richiede l’art. 2 del codice della strada per il trasporto delle persone sul cassone o nel vano del veicolo normalmente adibito al carico di cose.

C’è da fare una differenza tra l’immatricolazione di un autocarro come veicolo professionale e quella delle auto come autocarro. Sì, perché anche alcune tipologie di auto possono essere immatricolate come autocarro. Vediamo come è possibile senza andare contro a ciò che dice il Codice della Strada.

Un veicolo immatricolato come autocarro è destinato esclusivamente al trasporto di cose e può portare persone nel limite massimo indicato dalla carta di circolazione. Le persone a bordo non possono essere parenti o amici, devono essere addetti al carico e scarico delle merci o attrezzature trasportate. Il guidatore deve essere il titolare o un dipendente dell’azienda proprietaria del mezzo.

Anche alcune tipologie di auto possono essere immatricolate come autocarri, solitamente si tratta di suv, pick-up o jeep. Ciò è possibile solo se sono in possesso di alcuni requisiti: siano immatricolate come autocarro N1, abbiano il codice F0, abbiano un numero di posti a sedere maggiore o uguale a 4, abbiano la potenza motore/portata maggiore o uguale a 180.

Quale assicurazione per autocarro?

Anche per gli autocarri l’assicurazione è obbligatoria, esattamente come quella per le auto, indipendentemente dall’uso che si fa del mezzo.

Le polizze autocarro sono destinate principalmente a furgoni e veicoli commerciali con una massa inferiore ai 35 quintali. Il metodo utilizzato è ben preciso: il calcolo dell’assicurazione in questo caso viene fatto sulla base della massa del veicolo e non sulla cilindrata come avviene per le autovetture. Il motivo è legato al fatto che potenzialmente maggiore è la massa, maggiori potrebbero essere i danni causati dal mezzo in caso di incidente stradale.

In ogni caso la formula base di un’assicurazione per autocarro copre i danni da responsabilità civile, ma le single coperture dipendono dalla compagnia alla quale ci si affida e dal guidatore in base a quelle che sono le sue specifiche esigenze.

Uso e destinazione autocarro

È importante definire con precisione l’uso e la destinazione dell’autocarro. Il motivo è semplice: la legge non ammette errori. Se si utilizza un veicolo adibito a uso o destinazione diversa da quella che si mette in atto si va contro ciò che afferma l’art. 82 del Codice della Strada.

Per conoscere questo dettaglio basta sfogliare il libretto di circolazione, dove sono riportate tutte le caratteristiche del mezzo che si guida.

Per destinazione del veicolo s’intende la sua utilizzazione, in base alle caratteristiche tecniche. Per uso, invece, si intende l’utilizzazione economica del veicolo. In questo senso si parla di uso proprio o uso di terzi.

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