Jeep prepara un maxi SUV per l’Europa insieme a Dongfeng: ecco come sarà

Jeep sviluppa con Dongfeng un SUV di grandi dimensioni destinato anche all’Europa, con debutto atteso tra il 2027 e il 2028.
Jeep Dongfeng SUV render

Jeep prepara per l’Europa un SUV di grandi dimensioni collocato sopra la Compass, atteso tra il 2027 e il 2028 con un prezzo di partenza ipotizzato intorno ai 50.000 euro. Il modello punta a recuperare parte dello spazio lasciato libero dall’uscita di Grand Cherokee e Wrangler dal mercato continentale, avvicinandosi per ingombri e posizionamento alla Land Rover Defender.

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La nuova proposta non sostituirebbe direttamente nessuno dei due modelli ritirati, ma consentirebbe al marchio di ricostruire un’offerta di fascia alta appoggiandosi a motorizzazioni più adatte alle esigenze che l’Europa esprimerà nei prossimi anni.

jeep warrior rendering
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Il progetto nasce dall’incontro tra la direzione di Jeep e le risorse industriali di Dongfeng, che metterà a disposizione la piattaforma e le tecnologie insieme alla capacità produttiva, mentre il marchio americano manterrà il controllo sul disegno, sulle proporzioni e sulle tarature del veicolo. La fabbricazione avverrà in Cina, anche se la distribuzione dovrebbe interessare l’Europa e altri mercati internazionali. Fabio Catone, responsabile europeo di Jeep, ha paragonato questo metodo a quello adottato da Apple per l’iPhone, dove chi firma il prodotto ne stabilisce identità e specifiche mentre il partner fornisce le strutture capaci di accorciare i tempi necessari ad arrivare alla produzione.

La collaborazione non dovrebbe quindi tradursi in un modello Dongfeng rivisto soltanto nell’estetica, perché Jeep intende intervenire anche sul comportamento stradale e sulle capacità lontano dall’asfalto, indispensabili per sostenere il posizionamento di un SUV di fascia alta. La trazione integrale appare per questo una componente probabile, sebbene le soluzioni tecniche non siano ancora state illustrate.

Dongfeng showroom

Resta aperta anche la scelta dei propulsori, con ipotesi che spaziano dalle ibride plug-in alle versioni completamente elettriche fino alle EREV, dove un motore a combustione non muove le ruote ma produce l’energia necessaria a estendere la percorrenza del sistema elettrico. Quest’ultima soluzione è ormai diffusa in Cina, mentre non risulta confermata per l’esemplare destinato all’Europa. Le immagini firmate da Avarvarii per Auto Express interpretano le informazioni oggi disponibili e non anticipano il disegno definitivo, che Jeep comunicherà insieme alle dimensioni, alla gamma dei motori e al listino.