Il nome non è ancora confermato, ma il progetto, invece, esiste e comincia a prendere forma, anche se in questa fase di sviluppo stiamo vedendo solo ipotesi grafiche. Stellantis starebbe lavorando a una Jeep compatta destinata a collocarsi appena sotto la Compass nella gamma del brand americano, con un debutto atteso per il 2027 e un prezzo d’attacco ambizioso intorno ai 25.000 euro.
Le dimensioni si muovono tra il segmento B e il C, abbastanza piccola da non spaventare nei centri urbani, abbastanza grande da non far rimpiangere lo spazio. Una calibrazione precisa, per un SUV compatto accessibile ed elettrificato. Dunque, una Renegade?

La base tecnica è la piattaforma Smart Car di Stellantis, già utilizzata per Citroën C3 Aircross e Opel Frontera. Una scelta che dice tutto sulla filosofia del progetto: condivisione di componenti, contenimento dei costi, flessibilità nelle alimentazioni. La gamma dovrebbe includere una variante full electric con batteria da 55 kWh e circa 400 chilometri di autonomia dichiarata, affiancata da una versione ibrida basata sul tre cilindri 1.2 di casa Stellantis.
Il punto più delicato resta la trazione integrale. Tutti i modelli finora costruiti su questa base sono a trazione anteriore. Per qualsiasi altro marchio, sarebbe un dettaglio trascurabile. Per Jeep è quasi una questione identitaria. La soluzione che circola con più insistenza è l’aggiunta di un motore elettrico sull’asse posteriore, nessun collegamento meccanico tradizionale, ma quattro ruote motrici nella sostanza, secondo una logica vicina alle versioni 4xe già in gamma.
L’estetica, per ora, è affidata a un render di Auto Express costruito sulle indiscrezioni disponibili: frontale verticale, passaruota pronunciati, la classica griglia a sette slot. L’impostazione è quella, solida, squadrata, immediatamente leggibile come Jeep.

All’interno, strumentazione digitale, display centrale di dimensioni generose, sistemi di assistenza alla guida aggiornati. Ma anche comandi semplici e vani porta-oggetti in abbondanza. Una Jeep pensata per chi usa l’auto tutti i giorni, non solo per chi sogna il fango nel weekend.
Poi c’è il mistero dell’Investor Day Stellantis, dove un’immagine non identificata ha fatto scattare l’ipotesi che si trattasse proprio della futura Renegade. Il gruppo, però, intanto, non ha detto nulla.
