Jeep Renegade, una slide “sfuggente” di Stellantis sembra averla anticipata

Una slide del piano industriale Stellantis al 2030 potrebbe aver svelato involontariamente la nuova Jeep Renegade.
jeep - badge

Jeep non ha detto nulla a riguardo, almeno non ancora. Noi abbiamo visto anche troppo, però. Nel nuovo piano industriale Stellantis proiettato fino al 2030 è comparsa, quasi in sordina, la sagoma di un SUV compatto con un frontale che non si era mai visto prima. Firma luminosa continua, interrotta proprio sopra la griglia a sette feritoie che è da sempre il documento d’identità del marchio. Nessuno ha pronunciato il nome Renegade. Tutto questo silenzio può significare molto.

Advertisement
jeep renegade slide

La Renegade originale era uscita di scena dal mercato europeo lo scorso autunno senza nemmeno un comunicato d’addio che fosse quasi malinconico. Nessun erede dichiarato, solo il vuoto, eppure quel modello, lanciato nel 2014 e costruito a Melfi, aveva superato il milione di unità vendute in Europa, ritagliandosi uno spazio che oggi nessuno occupa davvero. Avenger presidia il segmento inferiore, Compass si colloca più in alto, e nel mezzo resta esattamente il tipo di spazio che a Jeep fingono di non vedere.

jeep renegade
Advertisement

Se il progetto esiste, e quella slide suggerisce che esiste, la base tecnica più logica sarebbe la piattaforma STLA Medium, concepita per compatte dai 4,3 metri in su, con passo tra 2,70 e 2,90 m e un’altezza da terra in linea con il carattere Jeep. Le tempistiche rimangono nel territorio delle ipotesi credibili: presentazione nella seconda metà del 2027, arrivo sul mercato nel 2028. Sembra uno scenario che regge.

Sul fronte motori, la direzione più probabile porta verso l’ibrido, con una variante plug-in hybrid che avrebbe senso sia per il posizionamento di mercato sia per il contesto normativo europeo. Un’elettrica pura non è da escludere, ma difficilmente sarà la priorità al lancio. In Brasile, nel frattempo, la Renegade continua a esistere in versione aggiornata, perché d’altronde il nome non è mica morto, è solo in attesa. Questa attesa, però, potrebbe essere già finita.