L’Alfa Romeo che avrebbe umiliato la Boxster è rimasta in un cassetto

Nel 2008 il designer Díaz immaginò un’Alfa Romeo spider a motore centrale per sfidare la Porsche Boxster. Non arrivò mai in produzione.
alfa romeo spider render alfa romeo spider render

C’è un cassetto, in qualche ufficio della storia recente di Alfa Romeo, che probabilmente andrebbe aperto più spesso. Juan Manuel Díaz, ex designer del Biscione e padre della MiTo, ha tirato fuori un altro progetto sepolto dall’indecisione aziendale: una spider a motore centrale pensata nel 2008 per sfidare la Porsche Boxster sul suo stesso terreno. Un’auto mai nata, purtroppo, ma sinceramente eccezionale.

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I bozzetti, pubblicati da Díaz sul suo profilo Instagram, raccontano di una sportiva compatta e scoperta costruita attorno a valori precisi: leggerezza, motore centrale, piacere di guida puro. Non una spider qualunque, insomma, ma un’Alfa Romeo pensata per giocare nella stessa categoria dei riferimenti assoluti del segmento. Chi conosce bene il marchio sa quanto questa ambizione fosse logica quanto coraggiosa.

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Guardando i bozzetti oggi, però, salta fuori un dettaglio che fa quasi più effetto del progetto in sé. Mmolti elementi stilistici anticipano con sorprendente chiarezza l’Alfa Romeo 4C, arrivata sul mercato qualche anno dopo. Il cofano con nervature a V che convergono sul trilobo, le prese d’aria laterali marcate, la tensione delle superfici, la coda raccolta con gruppi ottici tondi e inclinati. Tutto questo ricompare sulla 4C quasi in fotocopia. Il che suggerisce che quelle idee non morirono davvero, ma filtrarono nel tempo fino a trovare sfogo, in qualche modo.

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Per Díaz il progetto non era un semplice esercizio stilistico. Voleva portare Alfa Romeo a confrontarsi con Audi e Porsche nel campo delle compatte sportive premium, lasciando a Maserati lo spazio per salire di fascia senza sovrapposizioni. Una logica industriale cristallina, che avrebbe potuto definire con anticipo i confini tra due marchi storici italiani.

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Che cosa sarebbe successo se quella spider fosse arrivata in produzione? Difficile dirlo. Più facile osservare che nel 2008 in Alfa Romeo si ragionava con una lucidità che, almeno in parte, si è poi persa per strada. I bozzetti di Díaz restano così la prova che una direzione alternativa esisteva ed era anche convincente.