Quando oggi si parla di Lancia, il pensiero corre inevitabilmente a qualcosa di prezioso da proteggere. Vale per il marchio, impegnato in un rilancio tutt’altro che semplice, ma anche per molti dei modelli che ne hanno scritto la storia. La protagonista di questa vicenda è una Lancia Thesis che sembrava destinata alla demolizione e che, invece, ha trovato una seconda vita decisamente fuori dal comune.
Lancia Thesis, da ammiraglia dimenticata a camper pronto all’avventura
A salvarla è stato Allar, appassionato estone che ha deciso di intervenire prima che l’ammiraglia italiana venisse distrutta. Quando l’ha acquistata, le condizioni non lasciavano molto spazio all’ottimismo: carrozzeria piena di ammaccature, cerchi differenti tra loro, ruggine sul sottoscocca e motore completamente fermo.
Una volta iniziato lo smontaggio, però, è arrivata la prima sorpresa. Il cinque cilindri turbodiesel JTD da 2,4 litri era in condizioni molto migliori del previsto. Il problema più difficile da risolvere riguardava invece la leva del cambio, per la quale trovare ricambi originali è ormai diventato complicato.

Allar non si è arreso. Ha ricostruito con la stampa 3D alcuni dei componenti mancanti e ha rimesso mano al complesso impianto elettronico della Thesis, recuperando moduli usati e adattandoli alle necessità dell’auto. Un lavoro paziente, fatto di tentativi, riparazioni e soluzioni costruite praticamente da zero.
Dopo essere tornata regolarmente su strada, la Lancia Thesis si è però ritrovata senza un vero ruolo nella collezione del suo proprietario. Nel garage di Allar ci sono già una BMW 760Li, una Volvo 960, una Porsche 944, una Opel Corsa OPC e due Honda CBR. Invece di rivendere l’ammiraglia, ha deciso quindi di trasformarla in qualcosa che difficilmente avrebbe potuto incontrare altrove: un camper.
Sul tetto è stata installata una tenda rigida che, una volta aperta, offre circa quattro metri quadrati di spazio. A sostenerla c’è un portapacchi a basso profilo progettato su misura per seguire le linee eleganti della carrozzeria, senza trasformare completamente l’aspetto della berlina.

Per compensare il peso aggiuntivo sono stati montati regolatori di altezza sulle molle posteriori. I cerchi originali hanno lasciato il posto a un set multirazze da 19 pollici proveniente da una Jaguar XF, installato attraverso adattatori realizzati appositamente. Un sistema a doppia batteria alimenta invece l’elettronica della tenda durante i viaggi.
Nonostante l’ingombro sul tetto, Allar sostiene che la Lancia Thesis camperizzata riesca a viaggiare a 140 km/h senza produrre fastidiosi fruscii aerodinamici. Il motore mostra soltanto una certa lentezza ai bassi regimi, probabilmente dovuta al turbocompressore a geometria variabile non più perfettamente efficiente. Un difetto che non sembra preoccupare troppo il proprietario, soprattutto considerando da dove era partita questa insolita ammiraglia da campeggio.
