Dal 1° settembre Lancia condividerà ufficialmente la propria guida con Fiat e Abarth, affidate tutte ad Arnaud Belloni, nominato anche Chief Marketing Officer di Stellantis per l’Europa. Il nuovo assetto applica il piano FaSTLAne 2030, che assegna al marchio un ruolo più specializzato e prevede una gestione coordinata con Fiat senza cancellarne l’identità.
Belloni riporterà a Emanuele Cappellano, responsabile dell’Europa allargata, e torna nel gruppo dopo sedici anni trascorsi fra i marchi italiani e francesi. La sua esperienza più recente arriva da Renault, dove ha diretto il marketing globale e successivamente l’immagine di tutti i brand.

Il coordinamento interesserà anche le attività commerciali. Gaetano Thorel, già responsabile europeo di Fiat e Abarth, assume lo stesso incarico per Lancia e risponde funzionalmente a Belloni. Roberta Zerbi lascia invece la gestione diretta del marchio per occuparsi dell’esperienza cliente e dello sviluppo della rete, due aree importanti per sostenere il ritorno di Lancia fuori dall’Italia.
La nuova organizzazione arriva dopo il rilancio della Ypsilon e alla vigilia dell’espansione verso una categoria superiore. La nuova Lancia Gamma misura 4,67 metri, utilizza la piattaforma STLA Medium e sarà prodotta a Melfi. Alla versione ibrida da 145 CV si affiancheranno più varianti elettriche, compresa quella a trazione integrale da 375 CV, portando Lancia in una fascia di mercato che non presidia da anni.

Olivier François accompagnerà Belloni fino a metà ottobre e continuerà poi a collaborare con Stellantis come consulente strategico. La continuità del passaggio limita il rischio di interrompere programmi già avviati, ma concentra su un solo manager la responsabilità di tre marchi con pubblici molto diversi.
Il nuovo assetto funzionerà soltanto se la condivisione delle risorse renderà più rapido il rilancio senza appiattire prodotti e comunicazione su quelli di Fiat. Lancia Ypsilon e Gamma dovranno dimostrare che l’integrazione può sostenere il marchio anche nei mercati europei appena riconquistati.
