Arnaud Belloni assume dal 1° settembre la guida di Fiat, Abarth e Lancia, raccogliendo da Olivier François una gamma già avviata verso il rinnovamento. Il passaggio non dovrebbe modificare nell’immediato i programmi di prodotto, definiti dal piano FaSTLAne 2030 di Stellantis, ma cambierà il modo in cui Fiat presenterà una famiglia destinata a coprire molti più segmenti e mercati.
La Fiat Grande Panda ha aperto il nuovo ciclo, seguito da Grizzly e Grizzly Fastback, i due modelli di segmento C attesi sul mercato nell’ultimo trimestre del 2026. Negli anni successivi arriveranno altri progetti globali e le E-Car economiche prodotte in Europa, attraverso le quali Fiat vuole recuperare la clientela rimasta esclusa dal progressivo aumento dei prezzi delle automobili nuove.

Belloni dovrà rendere leggibile questa espansione senza trasformare il marchio in una semplice raccolta di modelli costruiti su piattaforme condivise. La sua carriera è legata soprattutto al marketing, prima nei marchi italiani e francesi dell’attuale Stellantis e poi in Renault, dove dal 2020 ha diretto il marketing globale e dal 2023 ha seguito l’identità dell’intero portafoglio.
La stessa responsabilità su Fiat, Abarth e Lancia permetterà di coordinare prodotti e comunicazione, ma richiederà una distinzione precisa fra i tre marchi. Fiat continuerà a occupare lo spazio delle automobili accessibili e internazionali, Lancia svilupperà un’offerta più ricercata e Abarth dovrà trovare una formula sportiva riconoscibile all’interno di una gamma sempre più elettrificata.

Olivier François resterà accanto a Belloni fino a metà ottobre, prima di proseguire con il suo ruolo di consulente strategico di Stellantis. Il passaggio conserva quindi un collegamento diretto con la gestione precedente, durante la quale Fiat ha lanciato la 500 elettrica, la Grande Panda e il nuovo programma globale.
Belloni eredita una strategia già tracciata e potrà incidere soprattutto sul modo in cui i nuovi modelli verranno presentati al pubblico, affinché Fiat mantenga un’identità riconoscibile senza sovrapporsi alle altre marche Stellantis. Belloni difficilmente modificherà i programmi già annunciati, ma avrà maggiore libertà sui modelli destinati ad arrivare negli ultimi anni del piano, alcuni dei quali potrebbero recuperare denominazioni già utilizzate da Fiat in passato.
