Fiat sul segmento C: Grizzly e Grizzly Fastback escono dalla fabbrica in Marocco

Fiat Grizzly e Grizzly Fastback entrano in produzione a Kenitra. Due SUV segmento C per ridisegnare una gamma che puntava solo in basso.
Fiat Grizzly - Grizzly Fastback

Kenitra, in Marocco, non è la prima città che viene in mente quando si pensa a Fiat, eppure è lì che l’estate del 2026 segna un momento di svolta per il marchio torinese. Nello stabilimento marocchino di Stellantis sono infatti partite le linee di produzione di Fiat Grizzly e Grizzly Fastback, i due SUV di segmento C con cui Fiat torna a fare sul serio su una fascia di mercato che, in Europa soprattutto, aveva sostanzialmente abbandonato.

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È il passo successivo di una strategia che con Grande Panda e 600 aveva già iniziato a spostare il baricentro della gamma verso l’alto, e che ora punta a colmare il vuoto tra quelle auto e qualcosa di più grande, più spazioso, più adatto ai viaggi in famiglia. Grizzly e Grizzly Fastback servono esattamente a questo.

Fiat Grizzly - Grizzly Fastback, kenitra
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Entrambe nascono sulla piattaforma Smart Car, la stessa base su cui Stellantis ha costruito una flessibilità produttiva non banale. Motori a combustione, ibridi e completamente elettrici possono condividere la stessa struttura industriale. Il vantaggio è concreto. Niente linee parallele separate per ogni alimentazione, volumi adattabili mercato per mercato, costi tenuti sotto controllo. I due modelli dovranno fare del rapporto tra prezzo, spazio e dotazioni il proprio argomento principale.

Grizzly è quella destinata ai numeri grandi, SUV pratico e squadrato nell’impostazione, pensato per chi vuole qualcosa di più del Cinquecentone senza salire troppo con la spesa. La Fastback gioca invece la carta dello stile per chi vuole un po’ più di personalità.

Fiat Grizzly - Grizzly Fastback, kenitra

Lo stabilimento di Kenitra, nel frattempo, è diventato un luogo molto diverso da quello inaugurato nel 2019 con meno di duemila dipendenti. Entro fine anno il sito dovrebbe superare quota 9.000 addetti e una capacità produttiva di circa 535 mila veicoli l’anno. La percentuale di componentistica locale si avvicina al 70%, con l’obiettivo dichiarato di portarla al 75%. Cobot e nuove tecnologie di automazione stanno ridisegnando le linee ed è già casa anche della Peugeot 208 e della Fiat Tris.

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L’avvio della produzione rientra nella strategia FaSTLAne 2030 voluta da Antonio Filosa, che identifica Fiat come uno dei marchi su cui Stellantis intende continuare a investire su scala globale. Mancano la presentazione ufficiale e poi i concessionari.