La Fiat Grande Panda soddisfa oltre il 90 per cento delle esigenze affidate a un’automobile moderna, almeno secondo James May, che ha promosso l’utilitaria dopo averla provata nella versione Hybrid da 110 CV. Il giudizio non nasce dalle prestazioni brillanti dell’auto, ma dalla facilità con cui il modello affronta gli spostamenti quotidiani senza complicare operazioni che dovrebbero restare immediate.
Durante il test, svolto sotto una pioggia intensa, il sistema ibrido ha mostrato un’erogazione accordata al cambio automatico, mentre lo sterzo leggero ha ridotto l’impegno richiesto nel traffico e nelle manovre. La posizione rialzata offre un’ottima visibilità, aspetto che May considera più utile di una taratura sportiva su un’auto progettata per la città.

Questa impostazione emerge anche nell’abitacolo, dove il climatizzatore mantiene comandi fisici indipendenti dallo schermo centrale, permettendo di regolare temperatura e ventilazione senza entrare nei menu dell’infotainment. May ha apprezzato anche la scelta di modificare la temperatura per gradi interi, giudicandola più immediata rispetto agli incrementi di mezzo grado adottati da altri modelli.
La plancia utilizza materiali riciclati e può ricevere il rivestimento Bambox contenente fibre di bambù, ma la personalità della Grande Panda dipende dalle forme squadrate. Le scritte impresse nella carrozzeria e la firma luminosa ispirata al Lingotto richiamano la Panda originale senza riprodurne il disegno. Le dimensioni sono aumentate, mentre la piattaforma condivisa all’interno di Stellantis introduce una componente francese sulla quale May ha scherzato durante la prova.

Il rapporto di May con la Panda precede il test, perché ne ha posseduti diversi esemplari e ne ha spesso difeso la semplicità del modello. Poche settimane prima anche Jeremy Clarkson aveva provato la Grande Panda Hybrid per il Times, promuovendone prezzo, design e spazio interno, sufficiente durante la prova a trasportare un’intera troupe cinematografica. Anche il giudizio di Clarkson fu insolitamente favorevole per i suoi standard.
