Stellantis ha deciso, lo ha fatto sapere pubblicamente a maggio, all’Investor Day. DS torna sotto Citroën, mente Lancia sta sotto Fiat. A quanto pare, però, non si tratterebbe di una “retrocessione” per i due marchi da una parte all’altra delle Alpi.
Il piano FastLane 2030, presentato il 21 maggio dal CEO Antonio Filosa, ridisegna la gerarchia interna del gruppo con chiarezza. Quattordici marchi, tre categorie. Fiat, Peugeot, Jeep e Ram sono i globali, quelli su cui si concentrano risorse e ambizioni planetarie. Citroën, Opel, Alfa Romeo, Dodge e Chrysler operano su scala regionale. DS e Lancia finiscono in una terza casella, quella degli “specialty brands”, ovvero, appunto, marchi specializzati, gestiti rispettivamente da Citroën e Fiat.

La parola “gestione” è la chiave. Non spariscono i loghi, cambia chi tiene i conti, chi decide i budget, chi condivide piattaforme e reti commerciali. Per un gruppo che da tempo insegue una riduzione strutturale dei costi, accentrare la governance di due marchi a basso volume ha una logica precisache mira a ridurre gli apparati autonomi.
Il caso DS è quasi un ritorno alle origini. Prima del 2014, il nome era la gamma alta di Citroën, con DS 3, DS 4, DS 5 che condividevano piattaforme e meccanica con i cugini francesi, distinguendosi con design più elaborato e prezzi più alti, poi l’indipendenza, l’identità separata. Undici anni dopo, il cerchio si chiude, almeno sul piano organizzativo.
Lancia è un caso diverso, più delicato. Il rilancio è appena iniziato: la nuova Ypsilon è il primo capitolo, la Gamma, prodotta a Melfi in versione elettrica e ibrida, sarà il secondo. Il marchio torinese investe anche sul ritorno dell’HF, segnale che l’intenzione sportiva non è solo nostalgia.

I piani esistono, i modelli sono annunciati e i lanci programmati. DS ha appena rinnovato con N°8 e N°7. Lancia guarda al 2026 e oltre, ma nessun piano strategico risponde mai è ciò che conta, ovvero quanti modelli deciderà di finanziare Stellantis dopo il 2030, quando i numeri dovranno tornare a quadrare.
