Lancia ha scelto le strade, le piazze e i giardini reali della capitale dell’automobile italiana, Torino, per svelare la nuova Gamma. Dunque, tra famiglie, turisti, passanti che fino a un attimo prima fotografavano monumenti, è possibile sbirciare nell’abitacolo. Il Salone dell’Auto di Torino 2026, dall’11 al 13 settembre, non poteva che essere questo il palcoscenico più adatto per un marchio che vuole tornare a fare parte della vita degli italiani.

La Gamma è lunga 4,67 metri, larga 1,89, alta 1,66. Il costruttore la chiama crossover fastback, ma dal vivo l’etichetta sembra stretta. Assomiglia più a una Gran Turismo italiana con rialzo per distanziarsi da un SUV familiare qualsiasi. Il tetto scende verso il posteriore, le ruote riempiono bene i passaruota, e la carrozzeria non appare mai eccessivamente alta.

Chi l’ha vista dal vivo è rimasto positivamente colpito. Il frontale è il colpo di scena con una sottile firma luminosa reinterpreta in chiave contemporanea il motivo del Calice, con i proiettori veri e propri collocati più in basso. La Gamma si riconosce a distanza, senza possibilità di confusione. Al posteriore, una striscia luminosa intersecata da un elemento verticale disegna qualcosa che ricorda una T, con la scritta LANCIA spaziata in bella evidenza sopra.

La piattaforma è la STLA Medium di Stellantis, condivisa con DS N°7, Jeep Compass, Peugeot 3008 e Opel Grandland. La carrozzeria più grande ha dato ai designer lo spazio per costruire qualcosa di rappresentativo, imponente senza pesantezza.
L’abitacolo punta sul concetto di salotto italiano in movimento. Un ampio pannello di schermi si estende davanti al guidatore e al centro della plancia, ma i tasti fisici sono stati mantenuti. Il tavolino semicircolare, già visto sulla Ypsilon, qui trova finalmente la scala giusta e diventa fulcro della console. I materiali, però, potrebbero essere il punto debole, non sempre all’altezza delle ambizioni del progetto.

Sotto la carrozzeria, motorizzazioni già note: ibrido da 145 CV con oltre mille chilometri di autonomia totale, tre declinazioni elettriche da 230, 245 e 375 CV. La Gamma HF Integrale, con due motori, da 375 CV, è quella che fa accelerare il polso. I prototipi sono già stati testati su strada. Non è ancora chiaro se verrà commercializzata insieme alle altre varianti.
