La Lancia Thema 8.32 rinasce: la berlina con il V8 Ferrari che l’Italia ha dimenticato

Un designer digitale reimmagina la Lancia Thema 8.32 con l’AI. Render non ufficiale, ma la domanda che pone a Lancia è reale.
nuova Lancia Thema 8.32

Una Ferrari in giacca e cravatta non si dimentica facilmente. Il designer digitale Carlo Indelicato ha immaginato come potrebbe essere oggi la Lancia Thema 8.32, uno dei vertici assoluti dell’ammiraglia italiana degli anni Ottanta. Il render generato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale di cui parliamo oggi, infatti, non vede alcun coinvolgimento ufficiale da parte di Lancia. Risulta, però, abbastanza attraente da far venire qualche pensiero di troppo.

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nuova Lancia Thema 8.32

La forma non tradisce le origini. Il cofano è lungo e scolpito, i passaruota si prendono lo spazio che gli spetta, la fiancata mantiene proporzioni classiche che oggi sembrano quasi una dichiarazione politica contro l’epidemia dei SUV. Al posteriore compaiono il nome Lancia scritto per esteso, gruppi ottici sottili, un diffusore pronunciato e due coppie di scarichi. Il linguaggio è aggiornato, ma la postura è quella elegante da ammiraglia con un fondo di aggressività.

nuova Lancia Thema 8.32
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La storia da cui questo render prende ispirazione vale la pena raccontarla. La Thema nacque nel 1984, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Italdesign nell’ambito del progetto congiunto Tipo 4, la stessa piattaforma che diede vita a Fiat Croma, Saab 9000 e Alfa Romeo 164.

Divenne rapidamente una delle ammiraglie più desiderate d’Italia. Il momento di gloria arrivò nel 1986, con la versione 8.32. Il nome era un programma: otto cilindri, 32 valvole, un V8 derivato direttamente dalle unità Ferrari montate su 308 e Mondial Quattrovalvole, 215 cavalli, 240 km/h di punta, trazione anteriore. Dentro, radica, Alcantara e pelle Poltrona Frau su richiesta, fuori, uno spoiler posteriore estraibile elettricamente che si materializzava sopra i 130 km/h.

Lancia Thema 8.32

Oggi Lancia sta ricostruendo se stessa partendo quasi da zero. Dopo anni vissuti sulle spalle della sola Ypsilon, il marchio ha rimesso in moto la macchina con la nuova Ypsilon, che ha riportato anche la sigla HF e il ritorno nelle competizioni, e si prepara al debutto della nuova Gamma, prodotta a Melfi, con una versione ibrida da 145 CV e varianti elettriche fino a 375 CV con trazione integrale. Il resto del piano lo decide Stellantis. E al momento non si sbottona con nessuno.