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MINI vuole misurarsi con la Volkswagen Golf con una inedita hatchback

MINI guarda alla volontà di stabilire una nuova concorrenza nel mercato delle berline compatte, ovvero delle hatchback

MINI guarda alla volontà di stabilire una nuova concorrenza nel mercato delle berline compatte, ovvero delle hatchback, in virtù di un rinnovamento della gamma che passa anche da un’espansione controllata dei modelli a listino. MINI d’altronde parla da tempo dell’eventualità di rivedere la propria gamma di modelli, con l’ex capo del marchio Bernd Korber che aveva già svelato nel 2020 che il costruttore stava lavorando a un nuovo crossover insieme ad altri due nuovi modelli. Stesse dichiarazioni poi confermate dal suo successore, Stefanie Wurst.

Il nuovo capo, succeduto a Korber lo scorso febbraio, assumerà ora la responsabilità del marchio mentre cerca di introdurre almeno tre nuovi modelli completamente elettrici oltre che di riposizionare la sua offerta di SUV per includere due modelli e, inoltre, potenzialmente entrare nel mercato delle berline compatte con una nuova vettura per sostituire la Clubman.

Parlando con gli inglesi di Auto Express, Stefanie Wurst ha dichiarato: “abbiamo un’auto piccola e bassa (la Cooper), ne abbiamo una piccola e alta (la Aceman) e ne abbiamo una grande e alta (la Countryman). Ma non abbiamo auto grandi e basse, quindi un’architettura sicuramente fattibile perché sono una grande fan dell’analisi sui diversi tipi di corpo vettura”.

Una collocazione “large and flat” esiste però già nella gamma MINI dal 2007, con la stravagante Clubman. Per la sua seconda generazione, la MINI Clubman è cresciuta di dimensioni fino a diventare una vettura a tre o a cinque porte familiare che poteva contare su circa 4,2 metri di lunghezza. Ma l’accenno di Stefanie Wurst di “un altro tipo di carrozzeria” suggerisce che una forma a due volumi potrebbe essere utilizzata per la sostituzione della Clubman, cosa che potrebbe avvenire prima piuttosto che dopo, dato che il modello attuale ha ormai sette anni sulle proprie spalle.

MINI Hatchback
La proposta stilistica per una futura MINI con carrozzeria hatchback – Foto, Auto Express

La futura MINI terrà conto delle dimensioni imposte dall’eterna Volkswagen Golf

Gli addetti ai lavori di MINI hanno infatti rivelato sempre ad Auto Express che un modello “di dimensioni simili a quelle di una Volkswagen Golf” era nelle ipotesi del costruttore. Ma Stefanie Wurst non ha comunque mai escluso una versione di produzione del concept Urbanaut. Una MINI “Golf” potrebbe anche aiutare i piani di crescita del marchio negli Stati Uniti, cosa che aiuterà anche il SUV Countryman più grande. “Countryman sarà un’ottima macchina per gli Stati Uniti”, ha ammesso la Wurst. Questo perché è destinata a crescere in modo significativo in termini di dimensioni, fino a circa 4,5 metri di lunghezza, con la Aceman completamente elettrica sotto di essa nella formazione preferita da MINI per la propria gamma.

Una nuova MINI “grande e piatta” sarebbe probabilmente basata sulla stessa piattaforma del nuovo Countryman, un veicolo che potrebbe essere realizzato nello stabilimento BMW di Lipsia e sarà disponibile in versione completamente elettrico, ma anche nella variante dotata di un tradizionale propulsore a benzina. Ciò significa che probabilmente utilizzerà la piattaforma FAAR di BMW (una versione aggiornata dell’architettura UKL su cui si trova l’attuale generazione di auto MINI), che consente differenti possibilità di approccio: dai motori a combustione interna agli ibridi plug-in, fino ai propulsori completamente elettrici.

MINI Hatchback
Foto, Auto Express

L’uso della piattaforma FAAR manterrà bassi i costi, con la piattaforma completamente elettrica “Neue Klasse” di BMW riservata invece ai modelli più grandi: “dobbiamo rimanere accessibili”, ha detto Stefanie Wurst. È probabile che i nuovi modelli ottengano un aspetto leggermente diverso dalle altre MINI: “avranno qualcosa di nuovo, ma saranno inconfondibilmente MINI”, ha detto ancora Wurst, promettendo che saranno anche fedeli al DNA del costruttore. “La sensazione di guidare un go-kart sarà sempre al centro”, ha aggiunto, poiché quella sensazione è uno dei tre pilastri identificativi delle MINI, insieme all’elettrificazione, alla tecnologia e alla sostenibilità.

Anche la connettività è fondamentale, con MINI che si dichiara pronta a sfruttare maggiormente la sua app con i modelli futuri. “Devi essere in grado di connetterti all’auto tramite l’app”, ha aggiunto Wurst. All’interno della nuova MINI “famigliare” delle dimensioni di un’autovettura a tre o a cinque porte, è probabile che vedremo un sacco di tecnologia trasferita dall’imminente MINI hatchaback di prossima generazione.

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