Pininfarina prese una Fiat 600D e la rese più veloce con una carrozzeria a “uovo”

La Pininfarina Y Berlinetta trasformò una Fiat 600D in un esemplare unico aerodinamico, più veloce della versione originale e ora atteso all’asta.
Pininfarina Y Berlinetta Fiat 600D

La Fiat 600D rappresenta una delle piccole icone italiane del dopoguerra, una vettura compatta e schietta che, con il suo motore posteriore e le dimensioni contenute, incarnava un’idea di mobilità per molti versi affine a quella della Mini classica, capace di unire ingombri ridotti a una praticità sorprendente e a un fascino immediato. Proprio partendo da questa base popolare prese forma uno degli esperimenti più curiosi mai firmati da Pininfarina, una one-off battezzata Y Berlinetta che del modello originale conservava la meccanica ma stravolgeva completamente la carrozzeria, con l’intento di affinarne il comportamento aerodinamico e spingerne più in alto la velocità massima.

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Pininfarina Y Berlinetta, quando la Fiat 600D si trasformò in un “uovo” aerodinamico

Pininfarina Y Berlinetta Fiat 600D

La trasformazione abbandona le linee squadrate della 600D per abbracciare una silhouette molto più filante e ovale, che ha fatto guadagnare alla vettura il soprannome di “uovo su ruote”. Sotto la nuova pelle rimane invariato il quattro cilindri da 767 cc, capace di erogare 32 CV a 4.800 giri/min e abbinato al cambio manuale a quattro marce della versione di serie, che si fermava intorno ai 110 km/h. Nei test la versione carrozzata da Pininfarina avrebbe toccato i 128 km/h, un incremento riconducibile solo al lavoro sulla carrozzeria.

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Il frontale è probabilmente l’elemento più singolare dell’intero progetto, con tre fari circolari racchiusi dietro una copertura trasparente e curva e tre elementi cromati che sporgono dal paraurti a sottolinearne il carattere sperimentale. La coda è stata allungata rispetto alla Fiat 600D originale, accentuando ulteriormente la particolarità della sagoma, mentre all’interno l’abitacolo si rivela sorprendentemente spazioso nonostante le dimensioni ridotte della vettura. Pininfarina volle inoltre completare il quadro con un volante Nardi e con il posizionamento della ruota di scorta davanti all’abitacolo, scelta motivata da considerazioni di sicurezza.

Pininfarina Y Berlinetta Fiat 600D

La livrea argento originale risulta ancora oggi sostanzialmente integra e la vernice sembrerebbe essersi conservata bene nonostante l’età, complice il fatto che l’auto sia stata custodita fin da nuova presso il National Automobile Museum di Reno, in Nevada, una struttura che ospita oltre 1.400 vetture storiche. La Y Berlinetta è stata costruita in un unico esemplare, dettaglio che ne rende particolarmente complessa la valutazione e che inevitabilmente influisce sulle aspettative legate alla vendita, affidata a Bonhams, con un contachilometri che indica appena 8.032 chilometri.

Pininfarina Y Berlinetta Fiat 600D

La stima d’asta si colloca tra 90.000 e 185.000 euro, una forbice piuttosto ampia ma comprensibile considerando la natura del pezzo, una one-off che unisce la base meccanica di un’utilitaria popolare a una carrozzeria sperimentale firmata Pininfarina.