Stellantis ha indicato settembre come mese di avvio delle prime attività preparatorie nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, calendario emerso durante l’incontro sulla proroga dei contratti di solidarietà e riferito a una produzione di vetture elettriche sulla piattaforma E-Car attesa nel 2028.
Gli interventi riguarderanno soltanto una porzione dell’impianto e serviranno a predisporre gli spazi per le lavorazioni successive, senza coincidere con l’installazione delle nuove linee.

Alla futura architettura il materiale diffuso associa una nuova Citroën 2CV e la prossima Fiat Pandina, oltre a una possibile vettura Opel, mentre per alcuni modelli si ipotizza un prezzo d’ingresso inferiore a 15.000 euro, indicazioni prive di dettagli ufficiali su gamma, versioni, volumi o listini e quindi non assimilabili ad assegnazioni definitive.
La distanza temporale tra i lavori di settembre e l’avvio produttivo ha spinto Fim, Uilm, Fiom, Fismic, Ugl e Aqcf a chiedere un cronoprogramma che fissi tempi, investimenti e avanzamento degli interventi, così da verificare il passaggio dalla fase preliminare alla trasformazione industriale ed evitare che il 2028 resti privo di tappe intermedie misurabili.
I volumi attuali non assicurano intanto il pieno utilizzo dell’impianto e la riduzione dell’attività incide sui redditi, tanto che i rappresentanti dei lavoratori chiedono la maturazione dei ratei mensili durante la solidarietà e l’anticipo dell’integrazione salariale alle normali scadenze di pagamento.

Una risposta temporanea potrebbe arrivare da trasferte, prestiti e distacchi presso altri stabilimenti del gruppo, strumenti che permetterebbero a chi accumula più giornate di fermo di recuperare parte dell’attività e contenere l’effetto sulla busta paga, e che l’azienda si è detta disponibile a impiegare quando le condizioni lo consentiranno, promettendo anche un’alternanza più equilibrata tra lavoro e sospensioni.
L’avvio dei lavori a settembre segnala che la preparazione dello stabilimento entra in una fase operativa, mentre il recupero occupazionale dipenderà dalla rapidità degli interventi, dalla conferma dei modelli e dai volumi che la piattaforma E-Car garantirà a regime nel 2028.
