Stellantis cresce, ma evidentemente non abbastanza. Nei primi sei mesi del 2026, il gruppo ha immatricolato 1.096.783 vetture tra Unione Europea, Regno Unito e Paesi EFTA, con un +5,3 per cento sul 2025. Il mercato complessivo ha però fatto meglio: +6,1 per cento. La quota di Stellantis scivola così dal 15,3 al 15,2 per cento.
Il problema è che gestire 14 marchi contemporaneamente è un esercizio di equilibrismo che prima o poi obbliga a scelte scomode. Quali brand hanno ancora spazio per crescere? Quali invece sopravvivono per inerzia istituzionale?

I pilastri reggono. Fiat, conteggiata insieme ad Abarth, ha aperto il 2026 in Europa con 193.898 immatricolazioni, crescita del 28,7 per cento. In Brasile ha già superato quota 270mila unità. Peugeot rimane il marchio Stellantis più venduto nel Vecchio Continente con 345.314 unità, anche se è in calo del 5,1 per cento.
Jeep tiene su due fronti, quasi 70mila unità in Europa e oltre 285mila negli Stati Uniti. Ram negli States ha raggiunto 235.332 pick-up nel semestre, con un +15 per cento e margini che fanno dormire sonni tranquilli ai piani alti di Auburn Hills. Dodge nel frattempo chiude il semestre con 44.511 unità e un -6 per cento.

Anche Citroën e Opel mostrano segni vitali. Citroën ha totalizzato circa 373.700 unità a livello globale, con un +4,4 per cento. Opel e Vauxhall insieme segnano 228.488 unità in Europa, crescendo dell’11,4 per cento.
Poi ci sono i casi complicati. Alfa Romeo è il più doloroso, 26.370 immatricolazioni in Europa con un -20,4 per cento, e negli Stati Uniti appena 1.747 vetture nel semestre, il 45 per cento in meno rispetto a un anno fa. Stellantis però ha nuovi modelli in cantiere e il vero verdetto arriverà tra il 2027 e il 2028. Il Biscione ha ancora un giro per dimostrare che non è finito.
Lancia esiste, semplicemente. 6.831 unità nel dato ACEA aggregato con Chrysler, +5,2 per cento. Pochissimo, ma il rilancio è partito con la nuova Ypsilon e gli altri modelli devono ancora arrivare.
DS Automobiles invece fa più fatica a giustificare la sua autonomia (ormai persa): -19,4 per cento in Europa, 13.793 vetture vendute nonostante una gamma rinnovata.
Maserati è la variabile più opaca. Dal 2026 Stellantis ha smesso di contabilizzarla come segmento separato, il che rende tutto meno leggibile. Il Tridente ha un valore storico e simbolico che non si dissolve in un bilancio trimestrale. Se il rilancio non dovesse funzionare, i copioni alternativi sono già scritti.
