Toyota non molla l’idrogeno: la GR Corolla diventa un laboratorio estremo a -253 gradi

Toyota continua a sperimentare l’idrogeno liquido nei motori termici: sulla GR Corolla arriva un superconduttore nel serbatoio per aumentare capacità ed efficienza
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Toyota continua a guardare all’idrogeno come a una delle possibili strade per il futuro dell’auto. Mentre molti costruttori hanno scelto di concentrare quasi tutto sull’elettrico a batteria, il marchio giapponese continua a sperimentare soluzioni diverse. Tra queste c’è una delle più particolari: usare l’idrogeno liquido in un motore a combustione interna.

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Toyota GR Corolla a idrogeno diventa un laboratorio su ruote

Il principio è affascinante. Il motore resta termico, quindi conserva rumore, risposta meccanica e sensazioni di guida più vicine a quelle delle auto tradizionali. A cambiare è il carburante: non più benzina, ma idrogeno. È una scelta tecnica complessa, ancora lontana dalla produzione di massa, ma Toyota la sta portando avanti con costanza, soprattutto nel mondo delle competizioni.

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Il progetto ha già avuto diversi protagonisti, dalla GR Yaris H2 Concept alla GR Yaris Rally2 H2 Concept. Oggi il laboratorio più avanzato è la Toyota GR Corolla a idrogeno, impegnata nel campionato Super Taikyu. La pista, in questo caso, non serve soltanto a fare spettacolo. È il luogo ideale per mettere sotto pressione ogni componente, raccogliere dati e capire dove migliorare.

L’ultima evoluzione riguarda il sistema di alimentazione. Finora Toyota utilizzava una pompa azionata da un motore elettrico per spingere l’idrogeno liquido dal serbatoio al motore. Ora arriva una soluzione più raffinata: un superconduttore capace di lavorare alla stessa temperatura dell’idrogeno liquido, circa -253 gradi Celsius.

Questa scelta permette di inserire il sistema direttamente dentro il serbatoio, liberando spazio e aumentando la capacità complessiva. Il volume passa così da 220 a 300 litri, con un guadagno di circa il 30%. Un dato importante, perché uno dei grandi limiti dell’idrogeno resta proprio la quantità di energia che si riesce a portare a bordo.

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Il nuovo layout consente anche di abbassare la posizione del serbatoio, migliorando il baricentro della vettura. Per un’auto da corsa significa più equilibrio e una risposta potenzialmente più efficace tra le curve.

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Cambia anche la trasmissione: la GR Corolla a idrogeno passerà dal manuale a sei marce al cambio automatico DAT, giudicato più adatto all’uso in gara. La strada resta difficile. L’idrogeno non emette CO2 allo scarico, ma l’efficienza energetica è ancora un problema e rimangono le emissioni di NOx. Toyota, però, continua a crederci. Ed è proprio questa perseveranza a rendere il progetto così interessante.