Squadra che vince non si cambia, recita il mantra. Toyota, con la sua Yaris Cross, ha deciso di indossare il paracadute d’oro, con 190.000 unità vendute dal 2021, il colosso giapponese ha capito che cambiare troppo significa rischiare di scontentare chi l’auto l’ha appena comprata e, soprattutto, di far crollare il valore dell’usato.
Arriva così un restyling che definire “discreto” è un generoso eufemismo. Siamo davanti a un’operazione di “trucco e parrucco” che cerca di nascondere una sostanza praticamente immobile.

L’attenzione dei designer si è concentrata tutta sul muso. La firma luminosa, prima verticale e orgogliosa ai lati del paraurti, è stata timidamente rintanata dentro i fari principali. Una mossa che puzza di risparmio: modificare i lamierati del cofano o dei parafanghi sarebbe costato una fortuna, quindi meglio spostare due LED e far finta che sia rivoluzione. La griglia ora si integra nel paraurti abbandonando il nero per scopiazzare il design della sorella maggiore RAV4, quasi a voler dare alla piccola cittadina un’aria da “SUV vera”.

Sotto il cofano, la musica è la stessa. Il solito, affidabile ma ormai prevedibile sistema ibrido da 116 CV o la versione da 130 CV, che sulla carta promette brio ma che nell’uso reale non sposta molto l’esperienza di guida. I consumi restano il vero punto di forza, una sorta di salvagente per chi non vuole regalare soldi ai petrolieriò.
Il sistema di infotainment sembra essere rimasto fermo a una generazione fa. Anche se la grafica è migliorata, la fluidità è un miraggio rispetto alla concorrenza europea o cinese, che su questo terreno sta banchettando sulle pigrizie giapponesi.

Dentro, oltre a qualche inserto “platino” che dovrebbe far sentire il proprietario su una Lexus senza esserlo, regna la razionalità Toyota. Il bagagliaio tiene botta, ma lo spazio posteriore resta abbastanza ridotto.
Il vero nodo però è il prezzo: 28.800 euro di listino sono una cifra che fa venire il mal di testa, mitigata solo dai possibili incentivi che potrebbero farla scendere di qualche migliaio di euro. In attesa del nuovo listino di giugno, la Yaris Cross continua a navigare in un porto sicuro dell’usato garantito.
