A Wolfsburg hanno deciso che il futuro deve somigliare al passato. Durante l’ultimo meeting aziendale, Volkswagen ha sollevato un angolo del velo sulla prossima Golf 9, e quello che abbiamo visto non è una rivoluzione, ma un atto di rispetto per l’eredità stilistica.
Andreas Mindt, l’uomo al comando del design, sta applicando la dottrina della “continuità rassicurante”. E dunque, evolvere senza stravolgere, un mantra che sa più di prudenza che di visione. La verità è che in Volkswagen hanno capito, a proprie spese, che l’estetica futurista della famiglia ID.3 non ha scaldato i cuori, né tantomeno i portafogli. Questo di seguito l’unico assaggio ufficiale.

La strategia del “doppio binario” visivo è ufficialmente morta. La futura ID. Golf, attesa non prima del 2028, sarà la fotocopia elettrica della sorella termica prodotta in Messico dal 2027. Dopo aver tentato di venderci l’auto elettrica come un oggetto alieno, oggi si torna a bussare alla porta della tradizione. È la nostalgia ingegnerizzata come ultima spiaggia per un mercato europeo che non ne vuole sapere di abbandonare i propri punti di riferimento.
Anche gli interni subiranno una “ritirata strategica”. Meno schermi touch pronti a bloccarsi e più tasti fisici sul volante e sulla console. È l’ammissione di un fallimento ergonomico durato anni, che ha frustrato migliaia di automobilisti in nome di un minimalismo digitale tanto bello e inutile.
Ma non è solo una questione di pulsanti. C’è il tentativo di accarezzare l’ego dei nostalgici con strumentazioni digitali che simulano la Golf Mk1. Un gioco di prestigio che però non nasconde il problema principale, l’accessibilità.
Mentre la ID. Up (o Every1) promette nel 2027 di essere l’elettrica per chi non vuole accendere un mutuo, il resto della gamma Golf si prepara a un restyling che dovrà traghettare il motore a combustione interna ancora per anni. Volkswagen vuole che le sue auto tornino a sembrare Volkswagen, a prescindere da cosa bruci o scorra sotto il cofano.

Sembra un momento di ritrovata saggezza, un vero ritorno alle origini o solo la mancanza di coraggio di un colosso che ha paura di saltare nel buio senza il paracadute del proprio passato glorioso.
