Il marchio GTI non è solo una sigla sul portellone: è un’idea di automobile, una promessa di guida che Volkswagen ha onorato per praticamente cinquant’anni con coerenza quasi irritante. Adesso tocca alla ID. Polo GTI raccogliere quell’eredità e trasportarla in un mondo senza benzina. Impresa non banale.

Sul piano estetico, Wolfsburg ha scelto la strada più onesta. La prima Golf GTI del 1976 è la stella polare dichiarata del progetto, e i riferimenti sono precisi, il filetto rosso nel frontale, lo spesso montante posteriore, le proporzioni che comunicano solidità prima ancora di qualsiasi dato tecnico.
A 4,10 m di lunghezza, la ID. Polo GTI è però un’altra categoria rispetto all’antenata. Più grande, più muscolosa, con una presa d’aria a nido d’ape arricchita da elementi rossi verticali che richiamano i ganci di traino da competizione e un diffusore posteriore nero che chiude il discorso.

Sotto la carrozzeria, costruita sulla piattaforma MEB+, ci sono 226 CV gestiti da un differenziale autobloccante a controllo elettronico. Una soluzione necessaria, la coppia istantanea di un motore elettrico su un asse anteriore non è roba da gestire con leggerezza. Lo 0-100 si chiude in 6,8 secondi, la velocità massima si ferma a 175 km/h. Ammortizzatori a controllo elettronico e cerchi da 19 pollici completano un assetto che Volkswagen vuole all’altezza del badge.
La modalità GTI agisce in modo coordinato su sterzo, motore e sospensioni. Una delle poche cose su cui il costruttore non ha voluto scendere a compromessi.

L’abitacolo lavora su due registri distinti. Da un lato i soliti schermi, 10 pollici per il cruscotto, 13 per l’infotainment, dall’altro i dettagli che parlano agli appassionati: cuciture rosse su sedili e al volante, inserti in simil-carbonio sulla plancia. C’è persino la possibilità di richiamare una grafica strumentazione vintage ispirata alle Volkswagen degli anni Settanta. Il bagagliaio porta a casa 441 litri, che per una compatta sportiva è un numero tutt’altro che da sottovalutare.

La batteria è da 52 kWh, con un’autonomia dichiarata di 424 km e ricarica rapida all’80% in circa 30 minuti. Gli ordini apriranno a ottobre 2026, le prime consegne sono attese per inizio 2027. Il prezzo d’attacco dovrebbe attestarsi intorno ai 48.000 euro, una cifra che mette la ID. Polo GTI in una posizione di mercato piuttosto elevata. Non è una sorpresa.
