Volvo fa parlare le sue auto tra loro: ora avvisano anche di animali, ciclisti e lavori sulla strada

Il sistema utilizza telecamere e sensori già presenti sulla vettura per riconoscere potenziali pericoli
Volvo EX90

Volvo continua a lavorare sulla sicurezza sfruttando sempre di più software, sensori e connessione tra veicoli. Un nuovo aggiornamento destinato a Volvo EX60, EX90 ed ES90 permette infatti alle auto di segnalare agli altri modelli nelle vicinanze la presenza di animali sul ciglio della strada, ciclisti, pedoni o lavori in corso.

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Il sistema utilizza telecamere e sensori già presenti sulla vettura per riconoscere potenziali pericoli. Se, ad esempio, una Volvo individua un cervo o una pecora vicino alla carreggiata, la posizione viene inviata al cloud. A quel punto le altre EX60, EX90 ed ES90 che si stanno avvicinando alla stessa zona possono ricevere un avvertimento prima ancora che il conducente riesca a vedere l’ostacolo.

Volvo punta su avvisi più intelligenti e condivisi tra le auto

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La novità non riguarda soltanto gli animali. Lo stesso meccanismo può essere utilizzato per segnalare pedoni, ciclisti e cantieri stradali, aumentando così il tempo a disposizione di chi guida per reagire.

Gli avvisi potranno inoltre essere letti da altre vetture connesse attraverso il programma europeo Data for Road Safety, allargando quindi la rete oltre i soli modelli Volvo.

Åsa Haglund, responsabile della sicurezza del marchio, ha spiegato ad Autocar che una funzione di questo tipo è possibile grazie alla maggiore capacità di calcolo delle nuove piattaforme. Il punto, però, non è soltanto raccogliere più dati: bisogna anche evitare di bombardare il conducente con segnalazioni inutili.

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Secondo Haglund, infatti, un sistema di sicurezza funziona davvero soltanto quando chi guida si fida degli avvisi ricevuti. Se l’auto cominciasse a segnalare continuamente pericoli inesistenti, dopo poco tempo il conducente finirebbe per ignorarla.

Volvo EX60

Per questo Volvo preferisce non correre pur di essere la prima a introdurre una nuova funzione. L’azienda vuole invece aspettare che il sistema sia sufficientemente preciso prima di portarlo sulle auto dei clienti.

La filosofia resta quella storicamente legata al marchio svedese: utilizzare la tecnologia per aiutare il conducente nei momenti in cui attenzione e capacità di reazione possono diminuire. Un computer non si stanca e non si distrae, ma per Volvo non deve necessariamente sostituire chi guida. Deve piuttosto intervenire nel momento giusto, fornendo informazioni utili senza trasformare l’abitacolo in una sequenza continua di allarmi.