150 mila auto perdute in 35 anni: Alfa Romeo a caccia di un qualche spiraglio

Da 224 mila immatricolazioni nel 1990 a 73 mila nel 2025: la parabola di Alfa Romeo raccontata attraverso i numeri.
alfa romeo giulia e stelvio

Nel 1990, 35 anni fa (una generazione e più, potremmo dire), Alfa Romeo immatricolava 224 mila auto. Nel 2025 ne ha vendute 73 mila. In mezzo ci sono tanti anni di storia industriale, qualche capolavoro, qualche occasione mancata e un calo di circa 150 mila vetture che fa decisamente male.

Advertisement

I numeri vengono da un grafico pubblicato sul forum di Autopareri, e la curva che disegna non provoca immediatamente (per dirla con un eufemismo) grande ottimismo. Negli anni Novanta il Biscione poteva ancora contare su una gamma molto interessante: la 75 era una delle ultime Alfa Romeo della vecchia scuola, la 33 garantiva i volumi, la 155 regalava all’epopea DTM quella soddisfazione rara di battere i tedeschi in casa loro.

alfa romeo 75
Advertisement

Un’altra stagione positiva arrivò a cavallo del Duemila, quando 147 e 156 dimostrarono che stile e piacere di guida potevano ancora convivere con una presenza commerciale concreta. Nel 2001 la gamma includeva anche la 166, la GTV e le varianti Sportwagon. Un’offerta articolata, capace di presidiare più segmenti. Poi, lentamente, qualcosa si è spezzato.

alfa romeo 147

La gamma si è assottigliata. I concorrenti hanno guadagnato terreno. Il rilancio con Giulia e Stelvio tra il 2017 e il 2018 ha riportato entusiasmo e una fiammata fino a circa 120 mila immatricolazioni, ma non abbastanza da invertire stabilmente la rotta. Nel 2022 Alfa Romeo è scivolata fino a 51 mila unità, il punto più basso dell’intera parabola.

alfa romeo giulia

Il 2025 ha portato un po’ di ossigeno, soprattutto grazie alla Junior, che è diventata il perno commerciale della gamma attuale. Resta però il problema strutturale, poiché Giulia e Stelvio fanno numeri contenuti, il Tonale di certo non domina nel segmento C-SUV, e un singolo modello non può reggere le sorti di un intero marchio con quella storia sulle spalle.

Advertisement

Il futuro promette una gamma più larga. Dal prossimo anno è atteso un nuovo C-SUV, poi dovrebbe seguire una hatchback. A quel punto il Biscione potrebbe tornare a coprire i segmenti B-SUV, C-SUV, segmento C, berlina e D-SUV. La strada è ancora lunga, annunci e grafici, da soli, non hanno mai venduto un’automobile.