Alfa Romeo prepara un ricambio della gamma dalla fine del 2027, quando terminerà la produzione delle attuali Tonale, Giulia e Stelvio e arriverà un nuovo SUV compatto. Santo Ficili ha illustrato il programma nell’intervista concessa a Walther Wuttke per Autoren-Union Mobilität, annunciando nello stesso periodo anche una vettura esclusiva di Bottegafuoriserie, destinata a una produzione limitata.
Dopo il C-SUV seguirà un secondo modello che potrebbe raccogliere l’eredità della Giulietta, ma il ritorno di questo nome non è stato ancora deciso. Il manager spiega infatti che la scelta delle denominazioni è ancora in corso, lasciando aperta la possibilità di utilizzare nomi diversi per le prossime Alfa Romeo.

Per quanto riguarda la permanenza nel segmento D, Ficili parla di nuove interpretazioni di Giulia e Stelvio, senza precisare quale carrozzeria potrebbero avere o quando debutterebbero. Le sue dichiarazioni indicano quindi che il marchio sta esaminando come sostituire i due modelli, senza confermare un avvicendamento con una nuova berlina e un nuovo SUV. Nelle ultime settimane si era ipotizzato un unico modello destinato a sostituire sia la berlina sia il SUV, sulla falsariga della nuova Dodge Charger, che ha raccolto l’eredità della precedente Charger e della Challenger.
Il pubblico avrà un primo riferimento sul futuro design già al Salone di Parigi 2026, dove Alfa Romeo presenterà una concept sviluppata dal Centro Stile. Ai designer è stato chiesto di rendere riconoscibile il marchio osservando tanto il muso quanto la coda. Ficili promette una sorpresa, ma alla domanda su un eventuale seguito produttivo precisa che, al momento, si tratta soltanto di una concept.

La riconoscibilità dovrà riguardare anche il comportamento su strada, soprattutto quando le nuove vetture utilizzeranno componenti condivisi con altri marchi Stellantis. Ficili respinge l’idea che la piattaforma basti a rendere equivalenti automobili diverse e attribuisce le differenze al lavoro sul telaio e alla taratura dello sterzo, oltre che alle scelte relative alla propulsione. Il prossimo C-SUV dovrà distinguersi anche nell’abitacolo, mantenendo caratteristiche proprie rispetto agli altri prodotti del gruppo.
Junior rappresenta intanto metà delle immatricolazioni del Biscione ed è commercializzata in 45 mercati, mentre il totale mondiale del marchio nei primi otto mesi del 2026 si attesta intorno a 40.000 vetture. L’Italia conserva il primo posto fra i mercati di Alfa Romeo, davanti a Francia e Germania. Il CEO si dichiara soddisfatto del lavoro della squadra e sostiene che gli obiettivi fissati siano stati raggiunti.
L’espansione internazionale proseguirà nei prossimi cinque anni insieme all’ampliamento dell’offerta elettrica, secondo quanto anticipato da Ficili. Il manager intende mantenere l’attuale posizionamento di Alfa Romeo anche entrando in nuovi mercati, evitando sovrapposizioni fra i suoi modelli e quelli delle altre case Stellantis.
