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Alfa Romeo: pronta nel 2023 la supercar ispirata alla 33 Stradale

Alfa Romeo sta sviluppando una nuova supercar come probabile canto del cigno per il suo brillante motore V6 Bi-Turbo

Alfa Romeo logo

Alfa Romeo sta sviluppando una nuova supercar come probabile canto del cigno per il suo brillante motore V6 Bi-Turbo e per portare in strada una nuova collaborazione con Sauber Engineering proveniente direttamente dall’esperienza maturata col team di Formula 1.

Le indiscrezioni riportate dagli inglesi di CAR dicono che la supercar sarà presentata come studio in forma di concept già il prossimo anno, con la definitiva variante di serie prodotta invece in serie limitatissima da introdurre sul mercato già prima del 2025. Va detto infatti che il modello rientra fra le indicazioni che a più riprese il CEO di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, aveva posto in essere diverse volte. Ora però sembra che il piano previsto da Imparato abbia imboccato una più decisa fase di accelerazione, visto che comunque il 2023, nell’ottica del piano del Biscione di rilasciare una nuova vettura ogni anno, rappresenta un’annata ancora difficile da catalogare in questa nuova impostazione fornita dal nuovo CEO al costruttore lombardo. Il fatto che una nuova supercar a marchio Alfa Romeo possa debuttare già il prossimo anno, perlomeno sotto forma di concept, potrebbe risultare quindi assai plausibile.

È l’ultima Alfa Romeo con propulsori tradizionali ad elevate prestazioni?

La supercar ispirata all’iconica Alfa Romeo 33 Stradale, in virtù delle imposizioni comunitarie in merito ai propulsori tradizionali e della volontà del Biscione di diventare un costruttore esclusivamente elettrico già dal 2027, potrebbe risultare l’ultima a disporre di un motore endotermico ad elevatissime prestazioni introducendo allora un’ultima evoluzione del V6 Bi-Turbo a disposizione già di Giulia e Stelvio.

Con l’effettivo debutto in forma di concept proprio nel 2023 e il conseguente debutto in forma definitiva previsto per il 2025. Si verrebbe allora a concretizzare uno dei sogni ipotizzati da Jean-Philippe Imparato che per la “nuova” Alfa Romeo aveva ammesso di voler pensare ad un ritorno di denominazioni iconiche come appunto quella relativa alla 33 Stradale e al Duetto. A tutto questo si potrebbero aggiungere anche le dichiarazioni del capo del Centro Stile Alfa Romeo, Alejandro Mesonero-Romanos, il quale aveva ammesso già che arriveranno sorprese inattese a marchio Alfa Romeo “molto presto”.

Alfa Romeo
La proposta stilistica di una futura supercar a marchio Alfa Romeo ipotizzata da CAR

Di certo pare chiaro che questo progetto non sarà quello di una supersportiva alimentata elettricamente. L’ipotesi più accreditata è che questa utilizzerà il V6 Bi-Turbo che già si trova sotto al cofano delle Giulia e Stelvio Quadrifoglio con potenza erogata pari a 510 cavalli, ovvero 540 cavalli per Giulia GTA e Giulia GTAm. Si potrebbero ricercare quindi ulteriori cavalli, senza però aggiungere elementi elettrici di qualsiasi sorta.

La collaborazione con Sauber Engineering

L’idea di introdurre su strada un modello di questa portata potrebbe far pensare ad un rapporto più esteso nel progetto con Sauber Engineering, condizione già espressa nello sviluppo delle Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm in virtù di un rapporto consolidato dall’ormai quadriennale collaborazione in Formula 1.

Ricordiamo che già nel 2018 in Alfa Romeo c’era la volontà di mettere su strada una supercar a motore centrale; il progetto andò però in fumo, accantonato dal fatto che le vendite cominciavano a prendere una piega differente da quella ipotizzata all’inizio. Ora che il Biscione risiede nel comparto Premium di casa Stellantis, si può pensare anche ad ipotesi di questo tipo.

Ne deriva che oggi il Gruppo dispone già di una monoscocca valida per essere utilizzata anche come base per un’Alfa Romeo a trazione posteriore e ad elevate prestazioni: si tratta di quella a disposizione della recente Maserati MC20. La supercar di Alfa Romeo attesa il prossimo anno andrebbe a rappresentare anche la prima vettura del Biscione nata sotto la gestione dello stile di Mesonero-Romanos. Le intenzioni del designer spagnolo sono comunque quelle legate ad una concreta ricerca emozionale e assolutamente viscerale che un’Alfa Romeo deve comunque tenere sempre in considerazione, qualcosa che in ogni caso secondo il suo punto di vista crede sia “molto difficile da fare” e quindi votata alla sfida. L’idea sarebbe quella di tornare ad un design audace come quello che ha fatto la storia del Biscione, senza però risultare retrò o fortemente ispirata ai modelli di un tempo.