Il 21 maggio, quando Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico di Stellantis, potrebbero emergere le prime indicazioni sul futuro della Giulia. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Spagna, il gruppo intende rafforzare il polo premium composto da Alfa Romeo, DS e Lancia, e non si esclude che in quell’occasione vengano mostrati teaser o anticipazioni sui prossimi modelli dei tre marchi. Già nei giorni scorsi si era parlato della possibilità che qualcosa di simile accadesse con la nuova Stelvio, e a questo punto sarebbe plausibile attendersi un primo segnale anche sulla futura berlina di segmento D del Biscione.

La nuova Giulia, attesa tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, potrebbe presentarsi con un’impostazione profondamente diversa rispetto al modello attuale. Le ricostruzioni più recenti descrivono una silhouette che abbandona lo schema classico della berlina a tre volumi per avvicinarsi al concetto di fastback o berlina coupé, una scelta che risponderebbe anche a ragioni funzionali se il progetto nascerà fin dall’origine per accogliere motorizzazioni elettrificate, dove l’efficienza aerodinamica gioca un ruolo determinante nel contenere i consumi e nell’ottimizzare l’autonomia.
Sul piano stilistico, il team avrebbe lavorato per mantenere un legame forte con l’identità del marchio. Il frontale dovrebbe riproporre il tradizionale trilobo in una veste più moderna, con uno Scudetto evoluto e una firma luminosa “3+3” pensata per diventare uno degli elementi ricorrenti del nuovo linguaggio visivo di Alfa Romeo.
La coda, al contrario, potrebbe rappresentare l’elemento di maggiore rottura rispetto alla tradizione, con un taglio ispirato alle storiche Giulia TZ capace di coniugare personalità e vantaggi sul piano aerodinamico. Le proporzioni generali, stando a quanto emerso finora, dovrebbero comunque rispettare i canoni tipici del Biscione, con un passo generoso, sbalzi ridotti e una postura ben raccolta sulla strada, a tutela di quella vocazione dinamica che ha sempre caratterizzato la Giulia.

Resta da capire, tuttavia, quanto di questa visione sia rimasto intatto dopo i cambiamenti ai vertici del gruppo. L’arrivo di Filosa alla guida di Stellantis e di Santo Ficili al vertice di Alfa Romeo potrebbe aver portato a una revisione di alcune scelte iniziali, come del resto si ipotizza già da tempo anche per la nuova Stelvio, sulla quale si parla di un possibile ripensamento rispetto a quanto suggerito dai brevetti e dalle prime ricostruzioni.
Non è ancora chiaro, peraltro, se la Giulia farà il suo debutto prima, dopo o in contemporanea con la Stelvio, che in una fase iniziale del progetto sembrava destinata ad arrivare per prima. Proprio per questo la presentazione del piano strategico del 21 maggio potrebbe offrire i primi elementi utili per iniziare a delineare il volto della futura berlina.
