Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio: nel 2028 cambia tutto, anche i motori

Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che arriveranno nel 2028, saranno completamente riviste, motori inclusi.
Alfa Romeo Stelvio

Alfa Romeo starebbe ridisegnando l’impostazione delle future Giulia e Stelvio attorno a un’offerta di motorizzazioni molto più articolata rispetto ai piani iniziali. Secondo quanto ricostruito da Autocar, le due nuove generazioni non saranno declinate solo in versione elettrica ma affiancheranno alle varianti BEV anche propulsori a benzina e ibridi plug-in, in risposta a mercati globali che procedono verso l’elettrificazione con tempistiche ancora disomogenee.

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La ricalibrazione tecnica coinvolge la piattaforma STLA Large di Stellantis, che prenderà il posto della Giorgio di eredità FCA, anche se si parlava della piattaforma Giorgio Evo, che verrebbe principalmente utilizzata per accelerare i tempi. La STLA Large era stata concepita con una vocazione prevalentemente elettrica e il suo adattamento a una gamma di propulsori più estesa avrebbe richiesto interventi ingegneristici superiori alle previsioni, contribuendo a spostare il lancio commerciale verso il 2028, circa due anni oltre la finestra originaria.

Alfa Romeo Giulia render
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Entrambi i modelli dovrebbero guadagnare qualcosa nelle dimensioni e proporre superfici più tese e aerodinamiche, utili soprattutto all’efficienza delle versioni a batteria. Alcuni elementi formali potrebbero richiamare la Junior, come i fari sdoppiati, firme luminose ridefinite e scudetto anteriore reinterpretato anche per accogliere la targa in posizione centrale. L’abitacolo dovrebbe confermare il quadro strumenti “a cannocchiale” in una declinazione digitale, con un uso degli schermi più contenuto rispetto alla tendenza diffusa tra i concorrenti.

Particolare attenzione meritano le future Quadrifoglio. Le indiscrezioni suggeriscono varianti elettriche ad altissime prestazioni con architettura 800 Volt e declinazioni termiche, legate al V6 2.9 biturbo già conosciuto oppure a nuove unità sei cilindri ancora da definire.

alfa romeo Giulia Stelvio Quadrifoglio

Lo stabilimento di Cassino dovrebbe restare il centro produttivo di riferimento, condiviso con futuri modelli Maserati costruiti sulla stessa base. Se il quadro tratteggiato da Autocar troverà riscontro, il Biscione si prepara ad affrontare i prossimi anni con un ventaglio di propulsori pensato per coprire esigenze di mercato ancora molto diverse tra loro, dall’Europa al Nord America.