Alfa Romeo studia il segmento D: il futuro di Giulia e Stelvio è ancora una diapositiva

Alfa Romeo conferma hatchback e C-SUV, ma su Giulia e Stelvio regna il vago. “Segmento D in studio” non è una garanzia. Cassino aspetta.
alfa romeo giulia e stelvio

“In studio” non significa in produzione e per Alfa Romeo, in questo momento, la differenza è tutto. La roadmap del Biscione ha una struttura abbastanza chiara nella fascia bassa. Sappiamo di una hatchback di segmento C, erede spirituale di 147 e Giulietta, e un nuovo C-SUV che andrà a sostituire la Tonale, prodotto a Melfi su una piattaforma condivisa con Jeep Compass, Lancia Gamma e DS 7. Più l’aggiornamento della Junior e un progetto BottegaFuoriserie che erediterà il testimone della 33 Stradale.

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Poi ci sono Giulia e Stelvio. Ed è lì che la roadmap Alfa Romeo smette di essere una mappa e diventa un rebus. I due modelli avrebbero dovuto ricevere una nuova generazione. I programmi, però, sembrano essersi arenati con il cambio di management Stellantis: rinviati, ridisegnati o semplicemente accantonati, nessuno lo dice con precisione.

alfa romeo giulia e stelvio
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L’unico segnale concreto è arrivato durante l’evento “Stellantis Fleet & Business Solutions”, dove in una slide sui programmi futuri del marchio è comparsa la voce “Nuovo Segmento D in studio”, una dicitura che apre più porte di quante ne chiuda.

Non è decisamente una conferma, e non è nemmeno un impegno da parte di Alfa Romeo. A differenza della hatchback e del C-SUV, il segmento D non ha ancora una traiettoria precisa. Stellantis potrebbe aspettare i risultati commerciali dei prossimi anni prima di decidere se e come tornare su quella fascia. E non è nemmeno escluso che Giulia e Stelvio, due modelli con storie, clientele e posizionamenti distinti, vengano alla fine sostituiti da un unico progetto.

stellantis, evento

Nel frattempo, c’è Cassino, lo stabilimento che produce Giulia, Stelvio e i modelli Maserati che è tra i più esposti del Gruppo: volumi ai minimi, nessun nuovo progetto all’orizzonte, un’urgenza industriale che cresce a ogni trimestre. La decisione sul segmento D, dunque, non è solo una questione di gamma, è una questione di sopravvivenza per un intero sito produttivo.