Certo sconti sembrano un SOS con la cravatta. Ad ottobre Alfa Romeo mette Giulia e Stelvio in vetrina con ribassi che superano i 10.000 euro su ogni versione in offerta, fino a 13.684 per la Stelvio Quadrifoglio. Tutto valido fino al 31 ottobre 2026, con finanziamento Stellantis Financial Services e il contributo dei concessionari aderenti.
Partiamo dalla berlina. La Giulia Sprint 2.2 Turbo Diesel da 210 CV scende da 57.750 a 47.345 euro. L’offerta vede 13.821 di anticipo, 47 rate da 449 euro e un saldo finale da 18.618, TAN al 4,99%, TAEG al 6,15%. La Quadrifoglio da 520 CV, ancora con il V6 biturbo da 2,9 litri, passa da 103.700 a 90.538 euro e include manutenzione e garanzia estesa con il Complete Care Plus. Servono 14.971 euro iniziali, 35 rate da 799 e una rata finale da 58.784,40. La Luna Rossa diesel, sempre 210 CV, costa 63.735 euro contro i 76.250 di listino.

L’Alfa Romeo Stelvio gioca lo stesso spartito, con cifre più alte. La Sprint diesel va da 62.850 a 52.139 euro, la Quadrifoglio da 112.400 a 98.716, la Luna Rossa a 65.709 con 12.641 euro di risparmio. Le rate restano quelle, 449 euro per la Sprint, 799 per la Quadrifoglio, 549 per la Luna Rossa. Cambiano anticipi e saldi finali, che per la Quadrifoglio sfiorano i 66.000 euro.
Occhio alle clausole: in caso di restituzione o sostituzione il limite è di 80.000 chilometri per le diesel e di 30.000 per la Quadrifoglio, con 0,10 euro per ogni chilometro in più.

Perché tanta generosità? Basta guardare le immatricolazioni Alfa Romeo. In Italia la Giulia ad agosto ha chiuso a 14 unità contro le 25 di un anno fa, e nei primi otto mesi del 2026 si ferma a 295 vetture contro 553: un crollo del 46,7%. La Stelvio non compare nemmeno fra i dieci SUV di segmento D più venduti, e le tabelle non ne rivelano il volume esatto. In Europa, invece, 202 esemplari ad agosto (-34,8%) e 2.869 da gennaio (-41,6%).
Le due generazioni attuali resteranno in produzione fino al 2027, Quadrifoglio comprese, e per le versioni da 520 CV gli ordini europei sono stati riaperti. Dopo? Santo Ficili parla di nuove interpretazioni di Giulia e Stelvio per restare nel segmento D, con piattaforme flessibili e motori ibridi ed elettrici.
