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Assegno energia agli automobilisti e agli italiani in difficoltà

Letta punta sull’assegno energia per il caro carburante, contro le bollette stellari

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Governo Draghi a caccia di soluzioni contro il caro carburante: benzina, diesel, gas, elettricità. Guai per gli automobilisti e per tutti gli italiani. Cosa fare? Enrico Letta (segretario del Pd) propone un assegno energia per le famiglie più in difficoltà. Governo e Parlamento lo approvino al più presto per contrastare gli abnormi aumenti dei prezzi, dice. Altri Paesi stanno intervenendo e noi dobbiamo evitare che questa crisi aumenti le disuguaglianze già eccessive. Lo dichiara via Twitter.

Quindi, assistenzialismo. Un aiuto postumo, una cura. Non un progetto di ampio respiro preventivo.

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Energia: Draghi si muove

In parallelo, durante il question time sul tema alla Camera, Draghi ha affermato che, insieme alla diversificazione degli approvvigionamenti di combustibili, la risposta del Governo alla crisi energetica è l’aumento del contributo delle rinnovabili. Resta l’unica strategia fondamentale nel lungo periodo, dice. Lo riporta Staffetta Quotidiana.

Ma come la mettiamo con le difficoltà autorizzative? È cambiato il contesto, evidentemente certe considerazioni di tipo autorizzativo, che magari erano giustificate in un contesto normale, non sono più giustificate in questo momento di emergenza, sostiene Draghi. La transizione non è soltanto approvvigionarsi di più di gas, ma la transizione è anche riuscire a capire che bisogna sospendere certe norme, in un periodo di guerra.

Economia di guerra

In una sorta di economia di guerra, il ministro della Transizione Cingolani insiste col price cap sul gas che importiamo nell’Unione Europea. Non è che il mercato che vende gas può dire: no, voi lo fate pagare troppo poco e lo vendiamo ad altri. Questa la tesi di Cingolani. Il grosso degli acquirenti siamo noi come Europa.

Lo ha detto anche nei colloqui con il gabinetto della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Per svincolarsi dal gas russo, ha ribadito Cingolani, il Governo sta pensando a un rigassificatore galleggiante. Inoltre, sta parlando con gli
operatori per installare un secondo rigassificatore più grande, che in futuro possa
darci la totale sicurezza.

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