A Monaco i conti, in questo momento, dicono che la gamma elettrica BMW ha un piano preciso: si parte dall’alto con la Neue Klasse, si scala verso il basso con metodo. La iX3 ha aperto le danze, la i3 berlina si è presentata puntuale, e una iX1 completamente riprogettata sta già girando travestita da prototipo su qualche strada nordeuropea. Quello che manca, ancora, è il pezzo più piccolo del puzzle.
La i1 (la Serie 1 elettrica) non esiste ancora. O meglio, non ufficialmente. Il nome in codice interno sarebbe “NB0”, e l’arrivo sul mercato è stimato intorno al 2028. Abbastanza lontano da non creare ansia, abbastanza vicino da rendere legittima ogni speculazione.
Le speculazioni, in assenza di comunicati stampa, le fanno i designer digitali. Come Theottle, che ha immaginato una hatchback a cinque porte derivata dalla nuova i3 berlina, richiamando lo spirito della storica Serie 3 Compact, quel modello che BMW produsse per dieci anni in due generazioni prima di archiviarlo nel 2004 per fare spazio, appunto, alla Serie 1.

Il rendering è solo un esercizio creativo senza alcun legame ufficiale con BMW. Ma funziona, e questo è già un segnale. Una hatchback elettrica compatta, dalle linee pulite, pensata per le città dove parcheggiare una berlina è un atto di ottimismo: è esattamente il tipo di prodotto che Monaco dovrebbe mettere in listino. Tanto più che la iX1, punto d’ingresso attuale nella gamma elettrica BMW, parte da quasi 50.000 euro in Germania. Non proprio il segmento accessibile.
Nel frattempo Audi non aspetta: la A2 elettrica è in arrivo, e il segmento delle compatte premium a zero emissioni sta diventando affollato prima ancora che BMW si presenti.

La “i3 Compact” dovrebbe avere trazione posteriore, la piattaforma Neue Klasse non è stata sviluppata per la trazione anteriore, e un prezzo inferiore alla iX1. Nessun annuncio ufficiale intanto. BMW gioca a fare la misteriosa. Il mercato, nel frattempo, non aspetta nessuno.
