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Bollo auto, che aiuto dal Governo: non bisognerà più pagarlo

Il Governo italiano dà un prezioso aiuto ai proprietari di veicoli attraverso l’esonero del tanto odiato bollo auto.

Bollo Auto e Soldi

Il bollo auto non ha mai brillanto nelle gare di simpatia tra gli italiani. Da sempre viene visto come un vero e proprio fardello, tanto fastidioso da sostenere quanto inevitabile. Perché la normativa nazionale parla chiaro, perciò, sebbene a malincuore, bisogna aprire il portafogli e corrispondere quanto fissato all’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Nonostante lo smart working abbia cominciato a caratterizzare diverse prestazioni lavorative, recarsi in ufficio rimane la normalità. Dunque, anche solo per recarsi in fabbrica o in ufficio è inevitabile acquistare un veicolo.

Bollo auto: i casi di esonero

bollo auto

Già nel 2022 è tornata obbligatoria la corresponsione alle casse dello Stato l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione del mezzo. Cosa significa? Ve lo spieghiamo attraverso un esempio. Ipotizziamo di aver immatricolato la vettura a febbraio. Ebbene, il bollo auto scadrà al termine di marzo. Il meccanismo è comunque già ben noto ai conducenti di lunga data.

Altrettanto risapute le sanzioni esemplari comminate nei confronti di chi viola la direttiva. Difatti, più il tempo passa dalla scadenza, più aumenta, in maniera progressiva, la cifra da riconoscere, comprensiva degli interessi di mora. Infine, in caso di insoluto per tre anni, scatta il ritiro delle targhe e della carta di circolazione del veicolo.

Auto d'epoca

Ora però il Governo, consapevole delle difficoltà incontrata da gran parte della popolazione, vara alcuni trattamenti privilegiati. Le possibilità per non avere sulle spalle l’onere del bollo auto sono ben tre. Il primo consiste nell’acquisto di un’auto elettrica. Nella fattispecie, l’esecutivo persegue lo scopo di promuovere la condotta adottata dal conducente, collaborativo nella campagna di riduzione delle emissioni inquinanti nell’ambiente. L’esonero dura 5 anni o addirittura per sempre. Siccome i termini cambiano da Regione a Regione, vi consigliamo di consultare i canali ufficiali in base alla vostra residenza.

Non hanno da fronteggiare la spesa pure i proprietari di auto d’epoca, a patto di iscriverle negli appositi registri.

Per concludere, in virtù della legge 104, ne è sgravato il possessore di una vettura adibita al trasporto di persone con disabilità.

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