Ormai è mezzo secolo di assenza. Sarebbe questo il peso specifico che si porta dietro un nome come Montreal, rimasto fuori dal listino Alfa Romeo dal 1977 e improvvisamente riemerso come ipotesi nel dibattito tra gli appassionati.
Tutto nasce dall’Investor Day di Stellantis dello scorso maggio, dove nel piano FaSTLAne 2030 è apparsa una voce senza dettagli: “New BottegaFuoriserie Project”. Nessuna scheda tecnica, nessun prototipo, solo un’immagine con una vettura coperta da un telo, bassa, lunga, con una coda che suggerisce forse una shooting brake, forse una coupé a due porte.
Il resto lo hanno fatto le indiscrezioni. Secondo Motor1, che cita proprie fonti, il modello misterioso potrebbe essere una nuova Montreal in tiratura limitatissima, reinterpretata in chiave contemporanea. Alfa Romeo non ha confermato nulla, ma d’altronde è un rumor, non un annuncio.

BottegaFuoriserie è la struttura nata dalla collaborazione tra Alfa Romeo e Maserati, con base operativa a Modena. La 33 Stradale ha già dimostrato quanto la formula funzioni: meccanica strettamente imparentata con la Maserati MC20, oggi MCPura, e un risultato capace di rimettere Arese al centro della conversazione globale sul lusso estremo. Seguire quella stessa logica con un V6 Nettuno sotto il cofano non sarebbe un salto nel vuoto.
Il nome Montreal, se venisse scelto, porterebbe con sé un carico di storia non indifferente. L’originale, prodotta tra il 1970 e il 1977, presentata all’Expo di Montréal nel 1967 come concept, è diventata nel tempo uno dei modelli più iconici del Biscione: una gran turismo con proporzioni particolari, motore V8 derivato dalla Formula 1 e una carrozzeria firmata Bertone che oggi fa ancora girare la testa. Riportarla in vita significherebbe caricare il progetto di un’aspettativa narrativa precisa.

Dopo la 33 Stradale e la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, Alfa Romeo sta costruendo con metodo il proprio segmento di esclusività assoluta. Il passo successivo esiste, questo è ufficiale. Tutto il resto, dal nome alla carrozzeria al motore fino alla data di debutto, rimane coperto dallo stesso telo che nasconde la vettura nelle slide di Stellantis.
