Carburanti, Federconsumatori lancia l’allarme: benzina e diesel costano più del dovuto

Secondo l’associazione, i prezzi alla pompa restano troppo alti rispetto all’andamento del petrolio e del cambio euro-dollaro. Nel mirino finiscono compagnie petrolifere e Governo
Carburanti accise

Il caro carburanti torna al centro del dibattito. Dopo le denunce del Codacons sui prezzi ancora troppo alti dopo la fine del taglio delle accise, anche Federconsumatori punta il dito contro compagnie petrolifere e Governo. Secondo l’associazione, i listini praticati oggi in Italia sarebbero superiori a quelli giustificati dall’andamento del mercato internazionale.

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Carburanti, il nodo dei prezzi alla pompa

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha elaborato una stima tenendo conto del cambio euro-dollaro e soprattutto del prezzo del petrolio. Il risultato è netto: la benzina dovrebbe costare circa 11 centesimi al litro in meno rispetto ai prezzi attualmente applicati alla pompa. Per il diesel, il divario sarebbe ancora più pesante, con un prezzo medio superiore di circa 18 centesimi rispetto a quello ritenuto corretto.

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Una differenza che, moltiplicata per ogni pieno, finisce per pesare direttamente sui bilanci delle famiglie. Il problema non riguarda solo chi usa l’auto ogni giorno per andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola. Il costo dei carburanti si riflette anche sul trasporto delle merci, e quindi sui prezzi di molti prodotti che arrivano sugli scaffali viaggiando su gomma.

Federconsumatori chiede quindi controlli più severi e interventi rapidi. Per l’associazione, il mercato continua a mostrare una dinamica ormai nota: i prezzi salgono velocemente quando aumentano le tensioni internazionali o il costo del petrolio, ma scendono con molta più lentezza quando le condizioni migliorano.

Nel mirino finisce anche la scelta del Governo di interrompere il taglio delle accise, considerata troppo anticipata rispetto alla situazione reale. Secondo Federconsumatori, sarebbe stato necessario dare più tempo al mercato e ai consumatori, evitando un ritorno immediato a livelli di prezzo così pesanti.

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Il presidente Michele Carrus ha chiesto misure concrete, comprese sanzioni per eventuali comportamenti scorretti. Resta poi aperto il tema fiscale: l’associazione torna a chiedere lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA, per superare il meccanismo della “tassa sulla tassa” che continua ad aggravare il costo finale dei carburanti.