La Renault 5 ha già tolto ogni dubbio: rispolverare i mostri sacri del passato, seguire la direzione della più classica “operazione nostalgia” funziona maledettamente bene, anche se il portafoglio del cliente medio piange e l’auto a batteria non è esattamente la scelta più comoda o accessibile per tutti. L’effetto nostalgia è una droga commerciale potente, e in casa Citroën hanno finalmente deciso che era il momento di calare l’asso pigliatutto, confermando il ritorno della mitica 2CV.
Nell’attesa di vederla digerire l’asfalto reale, possiamo goderci l’ipotesi grafica davvero intrigante del digital artist Simolude. Il designer è andato oltre le anticipazioni ufficiali (risicatissime), espandendo la sua visione della 2CV del ventunesimo secolo e mostrandoci finalmente il suo “lato B”. Il risultato è un rendering concreto e poco estremo da sembrare già pronto per la catena di montaggio.

C’è tutto quello che serve per far battere il cuore ai nostalgici: la linea del tetto spiovente, il lunotto rettangolare e i gruppi ottici posteriori che riprendono il doppio chevron del logo francese, incastonati in un fascione inferiore in plastica nera che ospita anche la targa. Non mancano i passaruota prominenti e nettamente separati dalla carrozzeria, un vero dogma stilistico per la “2CV” originaria, e l’immancabile tetto in tela retrattile che ci porta tutti all’estate anni Settanta.

Sotto la pelle di questo esercizio di stile si nasconde la piattaforma Smart Car di Stellantis, la stessa che fa da scheletro alla nuova Citroën C3 e alla Fiat Grande Panda. Le proporzioni rimarranno da cittadina pura, con una lunghezza inferiore ai quattro metri, ma è qui che casca l’asino commerciale.

La nuova 2CV nascerà esclusivamente elettrica. Una scelta che rischia di castrarne le ambizioni, trasformandola in un giocattolo chic. La piattaforma tecnica, in realtà, permetterebbe il miracolo termico, lasciandoci una debole speranza da qui al lancio effettivo fissato per il 2028. Nel frattempo, l’appuntamento al buio per scoprire le forme definitive è a ottobre, sotto i riflettori del Salone dell’Auto di Parigi.
