in

Divieto di sosta negli stalli elettrici: la pessima situazione

Inchiesta di alVolante sul divieto di sosta negli stalli elettrici: situazione preoccupante nel nostro Paese

Divieto di sosta negli stalli elettrici 11

Siamo pronti al boom delle vetture pulite? In Italia, no. Nell’inchiesta apparsa sul numero di gennaio 2022 di alVolante (in edicola dal 10 dicembre 2021), sul divieto di sosta negli stalli elettrici, sono state controllate le 547 aree di ricarica a Roma, Milano e Napoli: troppe quelle occupate abusivamente da altri veicoli, spiega l’autore dell’articolo, Alessandro Ascione.

Ecco la foto scattata dal mensile di auto che vende più copie in Italia: a Roma, gli stalli sono 377: un veicolo “abusivo” nella metà dei casi. A Milano, 64 aree occupate illegalmente sulle 100 esistenti. E il 14% delle 70 colonnine di Napoli e provincia non poteva essere utilizzato.

In queste aree di ricarica, per fare il pieno di elettroni, non per sostare, c’è vigilanza? No.

Divieto di sosta negli stalli elettrici 11

Multa per divieto di sosta negli stalli elettrici

Una norma punisce con 87 euro di multa e la rimozione forzata la vettura in sosta vietata negli stalli di ricarica. Tuttavia, di agenti delle Forze dell’ordine neppure l’ombra. Si dovrebbe chiamare e attendere.

Nel 99% dei casi, la sanzione arriva a casa del proprietario: l’agente lascia sul parabrezza il “verbalino” di cortesia, cui seguirà la notifica.

Chi sono le auto in divieto? Uno: le vetture a benzina o a gasolio. Due: elettriche e ibride plug-in che non ricaricano, ma che sostano. Hanno diritto a un’ora-cuscinetto dalla fine del rifornimento; poi, anche per loro scatta il divieto di sosta (non di notte, tra le 23 e le 7, per le colonnine lente, che sono la grande maggioranza).

Il problema, spesso, sono le elettriche e ibride pug-in scollegate per ore e ore dalla stazione di rifornimento, a dimostrazione che quell’area viene utilizzata troppo spesso da automobilisti in cerca di un parcheggio.

Affascinante la situazione a Napoli. Numerose stazioni in aree private a uso pubblico, ossia ricavate nei garage, nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali. È stata una scelta vincente: le 25 colonnine monitorate durante l’indagine erano in perfetto stato.

Ricordiamo che, dalla rilevazione trimestrale di Motus-E, al 31 dicembre 2021 in Italia risultano installati 26.024 punti di ricarica e 13.233 infrastrutture (stazioni o colonnine) in 10.503 location accessibili al pubblico. Le infrastrutture sono collocate per il 79% su suolo pubblico (strada) mentre per il restante 21% su suolo privato a uso pubblico (supermercati o centri commerciali).