Jeep esce dai concessionari, letteralmente, perché il 26 e 27 settembre Avenger e Compass scendono in piazza, dunque nelle zone più frequentate di diverse città italiane, con gli specialisti del marchio a portata di domanda e, dove previsto, le chiavi in mano per un test drive. Un weekend pop-up che vuole intercettare chi non aveva in agenda una visita al dealer, ma si trova lì, a curiosare, con dieci minuti liberi e un vago interesse per un SUV nuovo.
La protagonista è Avenger, difficile che sia altrimenti. È lui il modello su cui Jeep ha scommesso più forte in Italia, e la gamma che porta in piazza dice molto su come il marchio stia cercando di coprire ogni angolo di mercato senza lasciare alibi all’indeciso. Benzina, e-Hybrid, 100% elettrica, 4xe con trazione integrale, quattro propulsori, quattro clienti tipo.

Per il weekend c’è anche un’offerta: la versione Turbo 100 a 21.900 euro con finanziamento a interessi zero. Nella fascia dei B-SUV è un numero molto interessante.
Accanto ad Avenger ci sarà la nuova Compass e qui il salto di categoria si sente. Progettata a Torino, sviluppata a Balocco, prodotta a Melfi sulla piattaforma STLA Medium, è figlia di una filiera tutta italiana che Jeep non manca mai di sottolineare.

La gamma motori va dall’e-Hybrid da 145 CV alla plug-in hybrid da 225, fino alle varianti completamente elettriche, con la più potente che tocca 375 CV in configurazione a trazione integrale e un’autonomia dichiarata fino a 650 km.
L’idea di portare le auto fuori dalla concessionaria funziona molto meglio che attendere il cliente dentro i punti vendita. Il passante che si ferma davanti a una Compass in piazza è un contatto che il dealer tradizionale non avrebbe mai generato. Due giorni, molte piazze, parecchie domande sui chilometri elettrici e qualche selfie inevitabile con la Avenger.
