La Ferrari F40 più bella del mondo va all’asta: non è stata quasi mai toccata

Una Ferrari F40 del 1989 con soli 1.799 km va all’asta da RM Sotheby’s a Monte Carlo il 25 aprile. Stima tra 3,5 e 4 milioni di euro.
ferrari f40 ferrari f40

Il 25 aprile, a Monte Carlo, RM Sotheby’s batterà all’asta una Ferrari F40 del 1989 che ha percorso, nella sua intera esistenza, appena 1.799 chilometri. Un numero così basso da sembrare un errore.

Advertisement

Chassis numero 83620, costruita tra il 15 novembre e il 6 dicembre del 1989, consegnata in Belgio tramite la leggendaria concessionaria Garage Francorchamps di Jacques Swaters a Bruxelles. Configurazione europea, aria condizionata, finestrini discendenti. Niente catalizzatore, niente sospensioni regolabili, niente sollevatore anteriore. Dettagli che nel mondo del collezionismo valgono oro, con la F40 che già di valore ne ha decisamente tanto.

ferrari f40
Advertisement

Telaio, carrozzeria, motore e cambio sono quelli originali. Due soli proprietari da nuova, di cui uno ha avuto la disciplina quasi monastica di tenerla ferma per ventinove anni in un deposito asciutto e monitorato.

Il secondo proprietario, che l’ha acquistata nell’ottobre del 2021, ha fatto la cosa giusta: affidarla immediatamente alle officine Michelotto, massimi specialisti del modello. Due anni di lavori, verniciatura originale preservata, componenti meccanici revisionati, turbocompressori rifatti, serbatoi nuovi. Conto finale, neanche a dirlo, 165.000 euro, documentati e fatturati. Prima della consegna al nuovo proprietario, verrà sostituita anche la cinghia di distribuzione, a spese del venditore.

La stima per questa Ferrari è tra 3,5 e 4 milioni di euro, senza prezzo di riserva. Il che significa che teoricamente potrebbe andare oltre, trascinata dall’euforia di chi sa di avere davanti a sé qualcosa di irripetibile.

ferrari f40
Advertisement

Perché la F40 non è semplicemente una Ferrari importante. È il testamento spirituale di Enzo, l’ultima rossa approvata dal fondatore quando era ancora in vita, nata nel 1987 per celebrare i quarant’anni del Cavallino.

Dietro il progetto c’è la mente dell’ingegner Nicola Materazzi. Ogni elemento dialoga con gli altri con la coerenza di una composizione musicale scritta da un’unica mano. Il motore V8 biturbo da 478 cavalli non è potente soltanto nei numeri, è potente nel modo in cui ti comunica che stai guidando qualcosa che non perdona.

Pininfarina ha firmato una carrozzeria che il tempo non ha scalfito. Aggressiva, armoniosa, capace di evocare le Sport degli anni Settanta senza citarle apertamente. Trentasei anni dopo, nessuno ha trovato il modo di migliorarla.